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Famiglia a rischio sfratto intercede l’assessora Zanti

Famiglia a rischio sfratto intercede l’assessora Zanti

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MASSA. Circa otto anni fa ha aderito al progetto Comune garante per avere un sostegno nel pagamento dell’affitto: un proprietario mette a disposizione la casa, una famiglia la occupa e paga l’affitto e il Comune - ecco il nome del progetto - fa da garante.

E per un po’ quella famiglia ce la fa: la busta paga è una, ma con i sacrifici si tira avanti e si paga il proprietario. Poi le cose si complicano perché lo stipendio scende da 1400 euro a 900: i soldi non bastano più e il debito sale, fino a 28.000 euro. Una possibilità, però, c’è perché la Regione annualmente mette a disposizione fondi per i morosi incolpevoli, per chi non riesce a pagare l’affitto per cause che non dipendono da lui. Per problemi burocratici, la famiglia non accede, però, al bando e rischia lo sfratto.

Ieri mattina, l’incontro in Comune e la possibilità di una soluzione. La famiglia , assistita dal sindacato Usb (unione sindacale di base), ha incontrato, infatti, l’assessora al sociale Amelia Zanti e il dirigente del settore Massimo Tognocci per fare il punto.

«Con l’assessore e il dirigente - riferisce Greta Biancolini del sindacato Usb - abbiamo definito un percorso per arrivare a bloccare la procedura di sfratto. L’assessora si è impegnata ad intercedere con il prefetto proprio per interrompere lo sfratto e accedere al contributo regionale». Contributo che viene erogato ogni anno e per cui non è previsto un termine perentorio di presentazione della domanda, piuttosto requisiti specifici che la famiglia ha.

Il contributo, significherebbe, quindi, una erogazione di 12.000 euro che verrebbero versati al proprietario di casa riducendo drasticamente il debito da 28.000 a 16.000 euro.

«L’incontro - prosegue Greta - è stato molto positivo e ci auguriamo che sia possibile arrivare ad una soluzione. Come unione sindacale di base - prosegue - ci teniamo a far sapere a tutte le famiglie in difficoltà, magari per la perdita di lavoro o per la riduzione dello stipendio, che esiste il contributo regionale per morosità incolpevole. Come sindacato siamo a disposizione».

Nei prossimi giorni, dunque, l’incontro tra l’assessora Zanti e il prefetto, quindi - questa la speranza - la possibilità per una famiglia a rischio sfratto di accedere al contributo. —

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