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Sos biblioteca, la petizione al comune firmata anche dalla figlia del sindaco

Camilla Palagi
Sos biblioteca, la petizione al comune firmata anche dalla figlia del sindaco

La petizione, che risale alla precedente amministrazione, sottoscritta da tre consiglieri comunali della Lega. Pochi posti a disposizione e ora c’è l’ascensore in tilt: ma la situazione non è cambiata

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MASSA. Sessanta pagine di firme per chiedere al sindaco spazi dignitosi in cui studiare: «Vogliamo un luogo adeguato che dia il giusto valore al nostro diritto allo studio». Una petizione che è stata condivisa da più di mille persone. E fra i firmatari figura anche Margherita Persiani, figlia dell’attuale primo cittadino. L’appello è stato lanciato lo scorso anno dagli studenti e dalle studentesse della biblioteca Giampaoli di Massa. Ma ad oggi i disagi di chi frequenta i locali di piazza Mercurio sono gli stessi. L’amministrazione comunale però è cambiata e per ironia della sorte alcune delle persone che hanno firmato il documento, hanno stretti legami con il personale che opera a palazzo civico.

Nel testo della raccolta promossa su Change.org si legge: “La biblioteca dispone di appena una cinquantina di posti che vengono presi d’assalto all'orario di apertura. Durante tutto il giorno molti ragazzi si ritrovano a dover tornare a casa oppure a dover ripiegare in tavolini dei bar. La città, la comunità, la società devono dare modo a chiunque voglia immergersi in un libro di farlo nelle giuste condizioni senza dover pagare una consumazione”. La raccolta firme “apartitica e apolitica” è stata rivolta a quelle persone che “credono che lo studio e la cultura siano gli unici valori che rimangono per ricominciare a credere in una società futura più equa e giusta”. E fra quelle persone oltre alla figlia del sindaco Francesco Persiani, ci sono anche tre cittadini che oggi sono consiglieri comunali di maggioranza.

Sono i tre consiglieri della Lega Irene Mannini, Eleonora Cantoni e Nicola Martinucci. Oltreché apportare la sua firma, quest’ultimo nella petizione aggiunge: “Firmate tutti! La nostra biblioteca da tempo vessa in una condizione di sovraffollamento per mancanza di posti, ridotti per una questione di sicurezza, creando enormi disagi per l'utenza cittadina. La biblioteca pubblica dovrebbe essere il perno centrale di una città, il suo cuore culturale pulsante ed è scandaloso che sia in questa condizione da mesi. Dobbiamo firmare tutti affinché la nostra voce arrivi direttamente a chi di dovere per risolvere questo problema. Appoggiamo questa raccolta firme per ridare dignità alla nostra città. Firmate tutti!”.

Anno nuovo, nuova amministrazione, ma i problemi continuano ad essere i medesimi. Con l’aggiunta di un guasto all'ascensore che in queste settimane non permette a chi ha una disabilità motoria di accedere alla sala lettura al secondo piano. Il progetto di ripristino del confinante Palazzo Bourdillon, annunciato dall'amministrazione Volpi per ampliare gli spazi in cui poter studiare, pare essere andato in mille pezzi. Frantumi simili a quelli che giorno dopo giorno l’edificio, ex sede del municipio di Massa, perde. E con l’intonaco, a deturparsi sono anche le targhe apposte su quelle mura, dedicate alla memoria di Giuseppe Garibaldi, a quella dei combattenti Francesco Frediani, Stefano Nelli e Carlo Bontemps e a quella dei tremila soldati italiani dispersi in mare caduti a Cefalonia. —
 

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