Toscana
Al vaglio i messaggi scambiati tra due giovani sul social Insatgram
Lo hanno convocato per parlargli della sorella di uno di loro, dei messaggi che scambiavano. Di frasi spinte e altre richieste di foto che non avrebbero gradito. Lui però nega di averle mai scritto, se non per rispondere ai suoi messaggi. Non era interessato. Negò allora, e questo non gli risparmiò l’agguato più le botte. E nega ancora oggi di averle mai fatto delle richieste o scritto di sua iniziativa. Quella ragazza, un poco più piccola, frequenta la sua stessa scuola. Come due dei tre aggressori che lo hanno colpito e infine inciso sulla gola un taglio di 10 cm. E quei messaggi, il tono e l’esistenza stessa verrebbe da dire, sono quello che deciderà il destino, almeno nell’immediato, del gruppo dei tre aggressori. Contro di loro anche le immagini registrate la sera dell’aggressione, il 9 dicembre, dall’impianto di sicurezza di un Hotel che si affaccia sulla piazza.
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