Gioco
«La destra ha fermato la crescita di Licciana»
Duro attacco delle opposizioni all’amministrazione civica «Le uniche cose fatte sono quelle della giunta precedente»
LICCIANA. Non usa mezzi termini la minoranza consiliare di Licciana Nardi, guidata dall’ex candidato sindaco Maurizio Barbieri, definendo come “bugie” le esternazioni dell’attuale reggente, Michela Carlotti, “Le sue dichiarazioni sulla recente approvazione del bilancio di Previsione 2019/2021 mascherano l’inadeguatezza e l’impreparazione nell’analizzare tali argomenti di una materia ostica qual è il bilancio comunale», attcca Barbieri. «La programmazione presentata al consiglio, definita dalla stessa maggioranza “accorta”, è la rappresentazione dell’immobilismo più totale», dicono gli esponenti della minoranza in un corposo comunicato stampa che tenta di smontare le argomentazioni della maggioranza. «Sui lavori pubblici le uniche opere sono il completamento dei progetti finanziati dall’amministrazione precedente: costruzione nuovo edificio scolastico Terrarossa, copertura centro sportivo Licciana, sistemazione sentieri e strada del Giovarello. Sull’urbanistica è prevista in entrata una cifra irrisoria di 50mila euro, della revisione del Piano Strutturale e di Sviluppo si sono perse le tracce, mentre altre realtà a noi limitrofe si strutturano e creano attività produttive e servizi, Licciana si è pericolosamente fermata. In compenso si spera di avere buone entrate dalle sanzioni del Codice della Strada (200mila euro). Le entrate dall’utilizzo del Castello di Terrarossa sono ridotte a 4mila euro, nel recente passato era frequentato da numerosi giovani del territorio che utilizzavano la biblioteca per studi, oggi è una struttura fantasma e fatiscente. La centrale idroelettrica di Ponterotto che doveva subito ripartire dopo la riqualificazione effettuata dalla precedente Amministrazione, è ferma per un danno consistente verificatosi di recente all’atto dell’avvio».
Altro punto che la minoranza fa emergere è il ricorso all’indebitamento: «Le poche cose realizzate in questo scorcio di legislatura, maquillage a palestre e scuole, sono state effettuate con ricorso al credito a totale carico del Comune (mutui che il bilancio sano lasciato in eredità consentiva), perché l’incapacità non ha permesso di intercettare contributi».
La minoranza inoltre ricorda come si siano «arrogati meriti non propri come la costruzione di alloggi popolari Erp quando l’iter del reperimento delle risorse è partito con l’amministrazione Fontana e terminato con Manenti», concludendo con una profezia: «Per due cose questa amministrazione sarà ricordata: aver smantellato un servizio che era il fiore all’occhiello, riconosciuto da tutti, il servizio mensa, con il risultato di aver ridotto la qualità senza risparmio. Poi, per il recesso della funzione associata comprensoriale di Polizia Municipale e nuova convenzione con il Comune di Tresana, che ha comportato la perdita della sede comprensoriale del Comando dei Vigili».
Un bilancio tutto al negativo, dunque di «amministratori molto attaccati alle loro poltroncine, che non hanno messo in campo nè idee nè strategie di sviluppo, disattendendo la totalità delle linee programmate di mandato. Il Comune si è fermato nell’esprimere le sue potenzialità, mentre altri avanzano e programmano il futuro, imboccando una pericolosa china, che, se non fermata porterà all’impoverimento del suo territorio e dei propri cittadini». —
Cristiano Borghini
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