Sicurezza
Il Comune: occasione perduta di mettere l’ente in buone mani
Sulla vicenda interviene anche la Confindustria: «Noi siamo stati tirati in ballo impropriamente, le polemiche non ci appartengono»
CARRARA. Lo strappo con il Comune si è consumato nella sala di Palazzo Binelli, con il voto contrario alla nomina di presidente di Enrico Isoppi, e di Sergio Chericoni Vice, da parte di tutti e quattro i membri del comitato di indirizzo nominati dal Comune di Carrara.
E, subito dopo le nuove nomine, da palazzo civico arriva anche una nota in cui viene stigmatizzata la posizione dell’amministrazione.
«Prendiamo atto con profondo rammarico dell’esito della votazione per il rinnovo dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara - si legge nella nota del Comune - Si tratta a nostro parere di un’occasione perduta per assicurare la guida dell’ente a mani capaci, in grado di fare chiarezza sulla gestione passata e salvaguardare l’esiguo patrimonio rimasto a disposizione».
«Di più - continua la nota di palazzo civico - questa scelta è un’aperta violazione delle norme a tutela delle pari opportunità, calpestate dalla vecchia politica in nome dell’attaccamento alla poltrona. La rappresentanza femminile è stata negata non solo nelle terne proposte e nel comitato di indirizzo, ma anche nel nuovo consiglio di amministrazione dove attualmente siedono solo ed esclusivamente uomini». Insomma una presa di posizione netta quella dell’amministrazione. Poi gli auguri ai nuovi vertici della Fondazione: «Facciamo comunque i nostri auguri al neo presidente e al suo vice: ne avranno un gran bisogno visto che tutta la città si aspetta da loro un’azione mirata a fare immediata chiarezza sul disastro compiuto dal 2011 al 2017 quando il patrimonio della Fondazione è passato da 150 a 75 milioni di euro e le erogazioni dell’ente sul territorio sono scese da 2,5 milioni di euro a poco più di 400mila euro. Escludere l’amministrazione comunale dalla gestione della Fondazione è dunque da leggersi come un deliberato tentativo di voler nascondere i fallimenti che hanno segnato l’ente nel recente passato».
Sulle nomine alla Fondazione interviene anche Confindustria Livorno Massa-Carrara: «Pur nel rispetto dell’autonomia del proprio rappresentante, la Confindustria è stata impropriamente tirata in ballo, nonostante si fosse astenuta dall’intervenire nella selezione dei candidati, auspicando che il Comitato di Indirizzo fosse in grado di operare le scelte più opportune sulla base delle competenze e delle professionalità: meritocrazia e integrità morale sono i criteri guida ai quali chiediamo di attenersi i nostri rappresentanti in tutte le istituzioni. Le dichiarazioni polemiche e le accuse pretestuose che rendono ancora più tesi i rapporti tra i vari protagonisti di questa vicenda non aiutano certo la sua composizione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google