La protesta
Fondazione, tutto va come previsto Isoppi presidente, Chericoni vice
Il comitato di indirizzo si spacca: sei voti favorevoli, quattro contrari e un astenuto. I progetti: Con-vivere non solo a Carrara
Tutto come previsto. Le polemiche dei giorni scorsi e i “sussulti” tardivi sono stati archiviati dopo un’ora e mezzo di discussione nella sala riunioni di palazzo Binelli. Archiviato anche il nodo delle quote rosa, di cui comunque si è discusso. Alla fine, con sei voti a favore, un astenuto e quattro contrari (Roberto Verona, l’ingegner Michele Santini, l’avvocato Simona Ricci, la commercialista Marzia Grassi, i membri del comitato di indirizzo indicati dal Comune di Carrara) alla presidenza della Fondazione Crc è stato nominato il dottor Enrico Isoppi. Vicepresidente Sergio Chericoni di Confartigianato.
Le nomine
Il comitato di indirizzo si è riunito alle 15 e 30 e un’ora e mezza è stata impiegata per fare il punto della situazione, e delle polemiche a cominciare dall’esposto per la mancanza di rappresentanza delle quote rosa. Poi si è passati alla votazione da cui si è astenuto il professor Bove che ha messo agli atti la sua dichiarazione di voto in cui ha dichiarato di non voler schierarsi con nessuna delle due ali del comitato. Alla fine, proprio come previsto da mesi, già molto prima della “scadenza” dell’ormai ex presidente Alberto Pincione, ai vertici della Fondazione sale Enrico Isoppi.
Il presidente: ora basta con le polemiche
Enrico Isoppi parla di impegni, di agenda di lavoro e di statuto. E archivia con una sola battuta le polemiche: «Sono cose superate, adesso guardiamo al futuro, a questo gruppo che lavorerà nell’interesse del territorio, secondo l’indirizzo della Fondazione». «Come ho detto ai colleghi - continua Isoppi - il comitato di indirizzo è un tavolo talmente qualificato a livello di professionalità che il mio ruolo sarà quello di sintesi». Insomma il dottor Isoppi sgombra il campo dalle polemiche che hanno accompagnato le nuove nomine in Fondazione sottolineando anche il carattere territoriale dell’ente: «Lavoreremo per tutto il territorio, e su questo ci sarà il massimo impegno da parte di tutti». Isoppi , che è responsabile di struttura dipartimentale al Noa, ringrazia tutti coloro che lo hanno sostenuto: «A cominciare dall’Accademia che ha fatto il mio nome».
Il vice Chericoni:
un nuovo con-vivere
Il vicepresidente della Fondazione, Sergio Chericoni presidente di Confartigianato, è concentrato, proprio come il presidente sul lavoro.
«Il comitato di indirizzo si riunirà la prossima settimana, e cominceremo, insieme a ragionare su investimenti e progetti- spiega Chericoni - La cosa fondamentale, su cui abbiamo avuto la massima condivisione, è di riportare la mission della Fondazione al centro del territorio, non solo a Carrara ma anche a Massa e in Lunigiana». E su questo aspetto non circoscritto alla sola Carrara Chericoni ha insistito ricordando che: «Quello su cui punteremo sarà un riequilibrio su tutta la provincia, e su un appannaggio, per quel che riguarda gli investimenti, non circoscritto alla cultura ma anche a tutte le altre previste nello statuto della Fondazione stessa». È presto per parlare di progetti ma alla domanda diretta di quale potrebbe essere il nuovo volto del festival Con-vivere, una delle manifestazioni di punta non solo nell’agenda della Fondazione, ma della città di Carrara, Chericoni lancia la sua idea (quella su cui naturalmente si confronterà con comitato di indirizzo e presidente). «Un’idea potrebbe essere quella di allungare i confini, e la durata del festival, prevedendo giornate e manifestazioni anche su Massa - ha dichiarato Chericoni - e, perché no, anche in Lunigiana. Naturalmente siamo nell’ambito delle idee su cui ci sarà tempo e modo di discutere insieme».
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