Sicurezza
Bellugi, Anpi incontra il sindaco «Nuove gravi accuse»
i partigiani: fu coinvolto anche nei fatti di sarzana in cui morì anche un agente
MASSA. Il sindaco Francesco Persiani incontrerà una delegazione dell’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia per un confronto vis à vis in merito al monolite dedicato all’ex podestà Ubaldo Bellugi che la giunta ha deliberato di posizionare ai Quercioli. L’opera commemora il fascista - poeta, ma è ricordato, nel caso specifico - hanno sempre spiegato i promotori dell’opera - solo per ragioni artistiche e non politiche. La delibera nelle settimane passate ha scatenato un dibattito acceso tra favorevoli e contrari all'opera. La giunta Persiani non sembra intenzionata a fare un passo indietro e non ha dato risposta alle richieste di tornare sulla decisione presa mosse dallo storico Giancarlo Bertuccelli e da Cesare Valesi, figlio di un artigiano anarchico che Bellugi perseguitò. L'Anpi nei giorni scorsi aveva chiesto quindi un incontro al sindaco «per illustrare quanti lutti hanno causato alla nostra popolazione uomini come Bellugi» e quindi impedire il compimento dell’opera. Il 17 gennaio si terrà l’incontro fra amministrazione e associazione dei partigiani. E attraverso i social l’Anpi torna sul passato di Ubaldo Bellugi, rendendo note alcune informazioni. «Sui fatti di Sarzana, tra la vasta produzione storica, rinviamo al libro di Andrea Ventura: I primi antifascisti - Sarzana, Estate 1921 - Politica e violenza tra storia e storiografia, Gammarò editori, Sestri levante, 2010. Lo facciamo perché l’autore, che attualmente è direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Lucca, ci ha fornito copia di un documento processuale relativo al “conflitto tra fascisti ed agenti alla Stazione ferroviaria di Sarzana il 21 luglio 1921”, nel quale fu ucciso un agente ed uno fu ferito, e rimasero uccisi dei fascisti. Episodio che diede il via alla reazione popolare contro i fascisti, nota come “i fatti di Sarzana”, con altri diversi morti e feriti. In tale documento, che conserviamo in copia all'archivio dell'Anpi, il Procuratore del Re del Tribunale di La Spezia, fornisce un elenco dei 129 fascisti fermati alla stazione di Sarzana, il giorno 21 luglio 1921, dei quali furono prese le generalità. I più sono appartenenti ai Fasci di Carrara e di Massa, e che furono poi imputati del reato di cui agli articolo 63 e 190 per avere insieme riuniti ed in armi usato violenza e minaccia per opporsi agli agenti della forza pubblica mentre adempivano ai doveri dei propri uffici; e del reato di cui agli art 63 e 252 del Codice Penale per avere nelle predette circostanze, costituendo una spedizione armata col dichiarato proposito di “dare una lezione” agli abitanti di Sarzana, commesso un fatto diretto a portare la strage in detta città. Ubaldo Bellugi è presente al numero 10 di tale elenco».—
Camilla Palagi
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