La manifestazione
«Speriamo serva per abbassare l’attuale pressione fiscale»
MASSA. Giuseppe Pieretti, titolare dell’enoteca “Pane e Pomodoro” di via Dante, è il presidente di Confcommercio. È lui a spiegare che la fattura elettronica è «un aggravio per gli imprenditori, soprattutto se piccoli». Perché è necessario avere un indirizzo pec (posta elettronica certificata), avere il programma per aprire il formato xml in cui le fatture elettroniche verranno spedite. Serve una consulenza del commercialista. . Confcommercio- spiega il suo presidente - ha organizzato due corsi: «Abbiamo informato tempestivamente i nostri associati che dal primo gennaio sarebbe entrata in vigore la fattura elettronica, abbiamo organizzato due corsi e siamo a disposizione per fornire la necessaria assistenza». Lo scopo della fattura elettronica è quello di ridurre al minimo lo spreco di carta, ma anche quello - lo ribadisce lo stesso Pieretti - di evitare ogni forma di manomissione successiva all’emissione.
Controlli e impegni maggiori, quindi, e il presidente di Confcommercio si augura che almeno ci sia il contraltare: «Spero che questo serva per abbassare la pressione fiscale che è arrivata, nell’aliquota massima, al 67%».
Pieretti aggiunge poi un dettaglio: vero che la fattura elettronica la emettono i fornitori, altrettanto vero che può interessare, però, anche il dettagliante.
Lo interessa quando il cliente ha partita Iva e chiede fattura. Può accadere in un ristorante, ma anche - per citare un altro esempio - in una pasticceria nel caso in cui una ditta (con partita Iva appunto) chieda di confezionare cesti regalo e di emettere poi fattura. In quel caso la pasticceria, che solitamente le fatture le riceve dal suo fornitore, deve emetterla e farlo on line. —
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