Sicurezza
«Serve la disobbedienza civile» E il sindaco prepara un piano
Ieri dopo cena la riunione della maggioranza per capire il reale impatto che il decreto avrà in città. E la Crudeli (Pd) invita il sindaco a “disobbedire”
carrara. Ieri sera, dopo cena, secondo le indiscrezioni, il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha incontrato la sua maggioranza, per capire assieme a lei, quale reale impatto avrà sulla città il decreto sicurezza di Matteo Salvini, diventato legge da applicare.
Il sindaco, che ieri non ha voluto parlare dell’argomento con la stampa, avendo già espresso il suo parere sulla neo legge, ha annunciato che disegnerà con la sua maggioranza un quadro preciso e un numero quanto più preciso degli stranieri che potrebbero essere toccati, in qualche misura, dal decreto. Per capire anche come poter agire, senza ovviamente violare le leggi. Intanto però, attorno a lui, e ai 5 Stelle di Carrara diventati la frangia più a sinistra dell’intero movimento nazionale, pronti ad andare contro gli alleati al Governo, si scatenano gli appelli: «Invito il sindaco – dice la capogruppo del Pd Roberta Crudeli – alla disobbedienza civile, contro il decreto Salvini». «Accolgo con favore – continua – l'iniziativa presa dalla Regione Toscana, seguita da altre Regioni, di fare ricorso alla Corte Costituzionale contro l'applicazione del Decreto Salvini. È doveroso combattere contro la disumanità e la scelleratezza di questa legge che aumenta le difficoltà nell'integrazione e i problemi nella gestione della sicurezza e dell'ordine pubblico. Invito pertanto, anche il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, se crede nei principi e nei valori della nostra Costituzione e nei valori dell'accoglienza per i quali la città di Carrara si è sempre distinta, a prendere posizione e ad unirsi alla battaglia dei sindaci italiani facendo cosi la propria parte nella resistenza civile contro un decreto contrario ai diritti umani frutto del lavoro di un Ministro e di un esecutivo che, pittosochè pensare alla sicurezza dei cittadini e all'ordine delle città, sta aumentando il disordine sociale.
Chiedo anche al sindaco di Carrara di intervenire affinché si attivi facendo pervenire la disponibilità della città di Carrara ad accogliere i migranti delle navi bloccate nel Mediterraneo da giorni con 49 persone a bordo, tra cui donne e bambini» —
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