Il dolore
«Risposta pronta dello Stato, garantiamo la sicurezza»
massa. Una settimana di indagini tra profili social, testimonianze dirette e indirette e le immagini di una telecamera spulciate fotogramma per fotogramma. Così a pochi giorni dall’aggressione a un minore di 16 anni da parte di tre coetanei al parco del Brugiano del 20 dicembre la polizia è riuscita a risalire all’identità dei tre aggressori del branco: due minorenni di sedici anni, coetanei della vittima e un ragazzo di diciotto anni.
«La risposta dello Stato e delle forze dell’ordine è stata immediata, così come deve essere in questi casi. Bisogna dare un segnale che episodi di questo tipo non possono essere tollerati e che la sicurezza dei nostri concittadini è garantita. Anche per i genitori e i ragazzi, non deve passare l’idea che bisogna avere timore in città a uscire la sera e che le forze dell’ordine vigilano costantemente», ha commentato il vicequestore e capo della mobile Antonio Dulvi Corcione.
A intervenire sul caso è anche il deputato del Pd Cosimo Ferri. «Un episodio gravissimo da non sottovalutare, il tema sicurezza non può essere elettorale ma deve essere concreto. Da quello che risulta dalle notizie giornalistiche le forze dell’ordine sono riuscite a ricostruire l’episodio grazie anche alle immagini della video sorveglianza di esercizi commerciali, ciò dimostra quanto sia importante che anche lo Stato investa su questo sistema di controllo di grande ausilio per chi deve indagare ma anche per un effetto preventivo. La magistratura chiarirà la dinamica e le responsabilità la Politica deve unita porre in essere un piano sicurezza serio. Il coinvolgimento di ragazzi minorenni aggrava la situazione ed impone di attivare una rete per proteggere i giovani e far capire loro la strada della legalità e della non violenza». —
L.R.D.
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