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Lavori alle torri-faro Lo stadio potrà ospitare 3.160 spettatori

Manuela D’Angelo
Lavori alle torri-faro Lo stadio potrà ospitare 3.160 spettatori

Le opere sono iniziate ieri Dureranno circa un mese e costeranno 100mila euro Le vecchie torri verranno  asportate e smaltite

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massa. Ci sono grosse novità per lo stadio degli Oliveti di Massa: sono partiti i lavori alle torri-faro che, secondo l’amministrazione comunale, dovrebbero permettere, una volta conclusi, di riportare la capienza dello stadio a 3.160 persone.

Ieri alle due del pomeriggio si è svolto un sopralluogo da parte dell’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi e dell’assessore Eleonora Lama, con delega allo sport. I lavori dureranno circa un mese; sono costati 100mila euro e riguardano la sostituzione delle torri faro, con il rifacimento dei plinti in cemento, ovvero la basi su cui poggia il palo, a cui poi sono attaccate le luci. I lavori prevedranno di asportare le torri -faro, che verranno tagliate e poi smaltite, assieme al basamento in cemento. Si salvano soltanto i punti luce, in buone condizioni, che quindi verranno montati successivamente sulle nuove torri.

Nei prossimi giorni arriverà una gru per asportare il materiale, poi partirà la ricostruzione delle torri.

In un mese l’opera dovrebbe essere completata e il risultato dell’intervento verrà portato in commissione pubblico spettacolo, per ottenere il via libera alla riapertura dello stadio di altre aree. Con l’obiettivo di portare la capienza concessa da 500 spettatori a 3.160. Non ci saranno problemi per la squadra della Massese calcio, dicono dal Comune, perché gli operai lavoreranno nei momenti in cui lo stadio non serve alla squadra e, non essendo previste partite in notturna, non ci sarà bisogno di utilizzare le torri faro per l’illuminazione.

Al sopralluogo ha partecipato anche l’assessore alla Cultura e Sport Eleonora Lama, per accertarsi che tutto procedesse nel migliore dei modi: «Lo stadio non serve soltanto alla nostra squadra di calcio – dichiara– ma può servire a tutta la popolazione, per le più svariate manifestazioni sportive e anche culturali, o musicali perché no. Se tornasse ad essere di una capienza accettabile per i grandi eventi potremmo pensare ad una operazione di marketing pubblicitario, che rimetta in vendita gli spazi pubblicitari interni oggi inutilizzati. Per l’amministrazione lo sport è importante, in tutte le sue forme e sfaccettature» —

Manuela D’Angelo

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