Gioco
I 5 Stelle all’attacco sui nomi: «Noi proponiamo professionisti»
Secondo il vice sindaco Martinelli l’amministrazione è stata tenuta sempre all’oscuro La senatrice Bottici: l’attaccamento alla poltrona della vecchia politica è scandaloso
carrara. Rischia di diventare, davvero, un caso nazionale quello delle quote rosa non rispettate nella scelta dei nomi del prossimo consiglio di amministrazione, che tra l’altro si dovrebbe riunire oggi.
In queste ore si raccolgono numerose dichiarazioni: il vicesindaco di Carrara, Matteo Martinelli, parla di «Becero tentativo della vecchia politica di escludere l’amministrazione da ogni decisione, dopo l’approvazione del nuovo regolamento sulle nomine, a luglio, senza alcuna informativa a noi e l’integrazione del collegio sindacale, lo scorso ottobre, avvenuta senza che nessuno dei vecchi membri del Comitato, in quota al comune ma nominati dalla precedente amministrazione, comunicasse alcunché al sindaco in carica».
Inoltre, secondo Martinelli, anche la convocazione nei giorni scorsi della riunione, fissata per oggi dal presidente della Fondazione, sarebbe avvenuta tenendo l’amministrazione all’oscuro.
Un elenco di “anomalie” lungo e circostanziato, sulla vicenda del rinnovo dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, che lascia poco spazio alle interpretazioni.
«Quello che sta accadendo in questa vicenda ha del paradossale – continua – Assistiamo al becero tentativo perpetrato dalla vecchi politica di tenere fuori dai vertici della Fondazione l’amministrazione comunale della città di Carrara, democraticamente eletta e che esprime la maggioranza relativa dei voti nel comitato di indirizzo. Mi chiedo se in un momento così delicato per dal punto di vista finanziario, in un periodo in cui la città ha chiesto un cambiamento, non fosse il caso di pensare ad altri profili maggiormente in grado, per competenza professionale, di gestire questa fase. Siamo sicuri che un medico sia la figura giusta al posto giusto in questo momento? Lo chiedo alla città ma soprattutto ai rappresentanti del mondo imprenditoriale. I vertici della Fondazione dovrebbero essere scelti con criteri amicali o considerando i profili professionali? Se è vero che, come ci viene detto, anche il mondo delle imprese ha voglia di un cambiamento e di una maggiore meritocrazia, forse gli imprenditori farebbero bene ad alzare il telefono e a far sentire la propria voce nei confronti dei propri rappresentati in Fondazione. Ci risulta infatti, che sia la Camera di Commercio, sia l’Associazione Industriali, abbiano rappresentati all’interno della Fondazione che stanno sostenendo le vecchie logiche di partito».
C’è poi la senatrice 5 Stelle Laura Bottici: «L’attaccamento al potere della vecchia politica non è una novità. Quello che lascia davvero senza parole è che certi personaggi pur di accaparrarsi una poltrona siano disposti a calpestare qualsiasi regola, anche quelle che tutelano il rispetto delle pari opportunità. Il sindaco De Pasquale– continua – mi ha aggiornato costantemente su tutte le anomalie e le forzature che in questi mesi sono state messe in campo. E’ scandaloso»
«Al contrario i quattro nomi proposti dall'amministrazione – il professor Roberto Verona, l’ingegner Michele Santini, l’avvocato Simona Ricci, la commercialista Marzia Grassi – sono tutti di altissimo profilo ed esprimono professionalità in grado di innovare e rilanciare la Fondazione che attraversa com'è noto una fase molto delicata. Il sindaco dunque non si è affidato al mero interesse politico o partitico, non ha scelto tra i militanti del Movimento 5 Stelle ma ha guardato all'interesse dell’ente e della città» —
M.D.A
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