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Baby gang di Massa, no alla scarcerazione di uno dei minori
Il tribunale del riesame ha respinto la richiesta dei legali. Per il momento tutti e tre i giovani rimangono agli arresti
MARINA DI MASSA. Il tribunale del riesame di Genova ha respinto la richiesta di riesame presentata dall'avvocato di uno dei ragazzi indagati per il tentato omicidio di un coetaneo avvenuto a Massa nel dicembre scorso. Confermata, quindi, per il minorenne la misura cautelare degli arresti domiciliari disposti dal gip. Per gli altri due indagati, un altro minore che si trova nel carcere minorile di Torino e un 18enne che si trova ai domiciliari, il tribunale del riesame deciderà tra domani, mercoledì 9 gennaio, e dopodomani, giovedì 10 gennaio.
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Per il momento quindi tutti e tre gli indagati, accusati di tentato omicidio nei confronti di un coetaneo, rimangono agli arresti. La linea difensiva che verrà tracciata dagli avvocati nei prossimi giorni, punterà sul fatto che non si è trattato di tentato omicidio, ma di un diverbio tra adolescenti degenerato.
Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero alcuni messaggi Instagram che la vittima avrebbe scambiato con la sorella di uno degli aggressori. Sarebbe stato il tono e il contenuto di questi messaggi, secondo uno degli avvocati della difesa, a scatenare la rabbia del fratello maggiore della ragazzina.
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Il fatto è avvenuto il 9 dicembre 2018, in un parco pubblico di Marina di Massa. I ragazzi si erano dati appuntamento lì e i tre, secondo la ricostruzione della squadra mobile di Massa, dopo aver chiesto spiegazioni sul rapporto che intercorreva tra la vittima e la ragazzina, hanno iniziato a picchiarlo. Poi uno di loro ha estratto un coltellino e gli ha tagliato la gola. Il referto medico del giovane parla di "intervento per aggressione", "trauma facciale", "setto nasale rotto" e "ferita d'arma da taglio di 10 centimetri, per la quale sono stati necessari 9 punti di sutura".
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