Attenzione
Il calzettone di Quercia compie trent’anni ed è ancora da Guinness
Tanta gente alle feste per l’Epifania da Equi a Villafranca E per la maxi calza del borgo aullese una data particolare
AULLA. A tutta Befana: decine le feste in Lunigiana dedicata alla vecchina terribile che mette paura ma porta buoni dolci. Successo a Equi terme per la Befana acrobatica che scende dalle grotte (con adrenaliniche prove anche per gli spettatori), successo per le feste di Befane e Re Magi organizzate a Villafranca, a Tresana, a Pontremoli e in svariati altri borghi piccoli e grandi del territorio.
Ma nell’immaginario collettivo l’Epifania in Lunigiana è soprattutto la maxi calza di Quercia ad Aulla. Decorata da artisti e ricolma di dolci per grandi e piccini, con i suoi 25 metri di lunghezza è entrata nell’anno del debutto, che risale al 1989, nel Guinnes dei primati come calza della Befana più lunga del mondo. Da allora, il gigantesco calzettone che viene fatto scendere dal campanile di Quercia continua ad attrarre visitatori e curiosi in quantità.
Come è stato anche stavolta, per i 30 anni di vita della maxi calza, una due giorni iniziata sabato sera con la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla fiaccolata per la pace, chiamata "Una luce per il mondo", con i bambini che hanno portato in processione l'immagine del Bambin Gesù di Praga, la distruzione delle armi sotto la grande calza e il concerto di Natale a cura del coro polifonico Ars Antiqua di Villafranca. Festa proseguita ieri con il clou alle 11 quando la grande e colorata calza è scesa dal campanile. Nel pomeriggio, la festa è continuata in tutto il paese, addobbato a festa come ogni anno. Con alcune novità, dal trampoliere al truccabimbi con Francesca, dallo spettacolo con le bolle di sapone di Elisabetta allo spettacolo con il fuoco di Massimo, senza dimenticare la casa della Befana con un piccolo gruppo teatrale e un piccolo percorso animato per i più piccoli. Alle ore 15, un altro momento fatidico: l’arrivo dei Re Magi, il dono ai bambini delle calzine ricolme di dolciumi – ben 550 quelle confezionate dagli organizzatori e il lancio nel cielo di Quercia di centinaia di palloncini con i messaggi di pace e le preghiere dei bambini lunigianesi. Uno di questi palloncini, pochi anni fa, si spinse fino alla Corsica. Una testimonianza del fatto che i messaggi di pace come quelli che partono dal piccolo borgo lunigianese possono superare ogni ostacolo. —
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