Il dolore
De Pasquale contro decreto e Governo: «Tanti stranieri si ritroveranno per strada»
E la presidente dell’Autorità portuale: «Il porto di Marina di Carrara è aperto. Vergognoso non riuscire a trovare soluzioni»
Il decreto sicurezza, uno dei provvedimenti più attesi dalla nascita del governo giallo- verde, e il primo recante la firma del ministro Matteo Salvini, sul territorio di Massa Carrara ha già due “nemici”: il sindaco di Carrara, pentastellato, Francesco De Pasquale e la presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo.
A Carraa il sindaco 5 Stelle, da mesi, ormai, è costretto a “digerire” ciò che passa dal governo con la Lega. Dopo l’intervista rilasciata sul Corriere della Sera, De Pasquale conferma: «Il decreto sicurezza ci creerà sicuramente molti problemi. Come li creerà a qualsiasi sindaco italiano. Domani ho in programma una riunione di maggioranza per capire quali potranno essere i riflessi del decreto su Carrara. Potrebbe venir fuori, ad esempio, che una quantità di stranieri dall’oggi al domani si ritrovino in strada. L’assistenza sanitaria e il diritto all’istruzione per i minori dovrebbero essere assicurati, ma non sappiamo davvero cosa ci aspetta».
A chi lo avverte che lo terrà d’occhio, e che è pronto a denunciarlo qualora non rispettasse il decreto, con riferimento al presidente del Consiglio comunale di Massa Stefano Benedetti, De Pasquale risponde: «Le leggi si rispettano, figuriamoci quelle approvate da un governo di cui il mio Movimento fa parte. Posso però non essere d’accordo con quanto scritto dalla Lega oppure no? Se è per questo non sono nemmeno d’accordo che certi personaggi ricoprano certe cariche politiche». «Se il porto dipendesse dal Comune– continua– io farei sbarcare tutti, soprattutto i più disperati. Ma non dipende da me. Carrara continuerà ad essere una città aperta, accogliente, città creativa dell’Unesco e capace di accogliere viaggiatori da tutto il mondo. So che oltre foce (la stoccata questa volta è per il Comune di Massa ndr) siamo geneticamente diversi. I matrimoni si fanno in due, e sono belli se entrambi si è d’accordo. In dieci anni si sono viste molte politiche che hanno segnato questo sodalizio. Scelte scellerate, come quella dell’ospedale unico. Ma il sodalizio adesso è finito». E proprio nell’era in cui Lega e 5 Stelle sono invece alleati al Governo. Domani la riunione di maggioranza con la richiesta del quadro preciso dei migranti, extracomunitari, e stranieri in generale, che potrebbero essere “colpiti” dal nuovo decreto sicurezza.
Da Spezia, invece, la Roncallo rilascia un lungo commento che sta a metà tra ciò che pensa come “cittadina privata” e ciò che deve fare da presidente di una autorità portuale: «Da semplice cittadina, anzi, da essere umano – inizia– penso sia vergognoso e incredibile che non si riesca a trovare una soluzione per risolvere la terribile situazione di queste persone e che dobbiamo assistere inermi al braccio di ferro tra i vari Stati europei, Italia in primis, giocato sulla pelle di uomini, donne e bambini già stremati dalla loro storia, prima ancora che da questo viaggio».
E aggiunge: «Il porto della Spezia, come quello di Marina di Carrara, non sono chiusi, e non risulta alcun decreto, ordinanza o provvedimento, che ne disponga tale chiusura. Qualsiasi nave – sottolinea la Roncallo– può quindi chiedere l' autorizzazione all'attracco e seguire le normali procedure e indicazioni impartite dall'Autorità Marittima. Diversa invece è la questione dell'autorizzazione allo sbarco, operazione che può essere vietata dal Ministero dell'Interno».
La posizione della presidente, dunque, è delicata: è vero che il porto di Marina di Carrara non è chiuso, ma è anche vero che sono permessi gli attracchi, ma non gli sbarchi, autorizzati dal Ministro —
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