Gioco
«Spopolamento ed emigrazione le grandi criticità, ma buono il bilancio»
Lucia Baracchini augura alla popolazione un felice 2019 «Possiamo essere una città del futuro con l’aiuto di tutti»
pontremoli. “Gentili concittadini e concittadine, ancora una volta ci troviamo a fare il bilancio dell'anno passato e a programmare quelli che potranno essere degli obiettivi importanti per un nuovo anno”.
Così la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, si rivolge ai suoi cittadini provando a tracciare un bilancio dei dodici mesi appena trascorsi e ad evidenziare quali sono i programmi del 2019.
Il 2018 se ne andato “portando con sé, per la nostra terra, un bilancio soddisfacente pur tra le tante difficoltà e criticità, pensando soprattutto allo spopolamento e all'emigrazione che rappresentano le grandi criticità che stanno mettendo in difficoltà l'intero territorio della Lunigiana e dell'intero Appennino che ci circonda”.
Secondo la sindaca, però, “la Lunigiana e Pontremoli sono un territorio che può rappresentare un’importante alternativa anche nella grande sfida delle città del futuro, in quello che può essere un luogo caratterizzato da sostenibili livelli di qualità di vita essendo, per la sua localizzazione geografica facilmente raggiungibile e in costante dialogo con i grandi centri metropolitani”.
Per questo “è indispensabile sottolineare e ribadire con forza quanto non solo il mantenimento, ma il rafforzamento e l'implementazione dei servizi basilari debbano essere garantiti: sanità, mobilità, istruzione sono alla base della possibilità di vita di un territorio. Ma per fare questo c'è bisogno di trovare condivisione e aiuti, sia nella realizzazione di progettualità infrastrutturali sia per la realizzazione di una nuova economia per il futuro. Già molto è stato fatto in quel campo che oggi viene definito l'industria della cultura. L'aver superato i 18mila visitatori al Museo delle Statue Stele ci conforta nell'impegno della promozione del patrimonio e ci induce a considerare obiettivo primario per l'anno nuovo ancora una volta l'industria della cultura”.
Diventa quindi indispensabile “parlare di costruzione di quella consapevolezza civica e sociale che ci può permettere di vedere il bene del territorio e la garanzia del futuro di quest’ultimo, grazie e attraverso il contributo di ogni singolo cittadino”.
La Baracchini ringrazia quindi “tutti coloro che hanno voluto e saputo porsi in un dialogo costruttivo difficile e senz'altro in salita, ma unico possibile per un territorio che non vuole più essere considerato marginale ma vuole con forza e tenacia tornare ad avere quell'importante ruolo di incontro e di scambio che ha avuto nel nostro passato più rigoglioso”. Ma Pontremoli, ponte fra passato e futuro, “ha bisogno ancora dell'aiuto di tutti noi per far sì che si prosegua tutti insieme nella consapevolezza della nostra ricchezza identitaria e storica, che potrà essere occasione di rigenerazione anche in quelle frazioni dell'intero territorio comunale oggi, più che mai, in sofferenza demografica. L’augurio dell’Amministrazione per il 2019 - conclude la prima cittadina - è quello di continuare nella costruzione del nostro presente per la tutela e valorizzazione della nostra identità più vera, nel rispetto delle esigenze primarie di tutti quei cittadini che, con amore e orgoglio, giorno dopo giorno, dimostrano di essere “cittadini attivi” interessati al proprio territorio e desiderosi di combattere per preservarlo” — R.S
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