Sicurezza
«Davvero strana l’esclusione dai vertici del Comune di Carrara»
CARRARA. «La “scelta” di Enrico Isoppi, tra i papabili alla presidenza, lascia perplessi, non sul nome della persona , ma perché rappresenta un’anomalia. Normalmente è il socio di maggioranza, "Comune di Carrara", ad esprimere il presidente del Cda della Fondazione. Ma appare evidente – analizza Paolo Bedini, Presidente di Cna Massa Carrara – che non è così. I giochi sembrano fatti: il socio di maggioranza Comune di Carrara sarà escluso dalla presidenza a meno di colpi di scena clamorosi. Il nome che circola non è condiviso da tutti e soprattutto non è condiviso da tutto il mondo delle imprese. E senza condivisione la Fondazione rischia di avere un futuro molto più fragile di quello che ha oggi».
All’oscuro, su quello che sta accadendo dietro le quinte, si dice Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio: «E’ una situazione anomala. Lo ammetto. Come ente camerale non abbiamo fatto accordi con nessuno. Noi abbiamo nominato due membri, Sergio Chericoni e Barbara Maffei: se ci sono stati sono a titolo personale e non su indicazione dell’ente. Spero che prevalga il buonsenso e che si arriva ad una scelta il più largamente condivisa e rispettosa dei pesi di un territorio che ha bisogno di una Fondazione forte, ancorata alla nostra realtà e con grande capacità di ascolto. Certo, se il Comune di Carrara restasse escluso sarebbe quanto meno strano…». Il riferimento, al momento, è alla presidenza e alla vicepresidenza, perché il resto del Cda resterà ancora in carico fino a febbraio 2021. —
R.C.
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