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operazione della polizia locale di santo stefano 

Cedevano ferro ai rom «per compassione» loro lo abbandonavano

Cedevano ferro ai rom «per compassione» loro lo abbandonavano

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SANTO STEFANO MAGRA. Da una discarica a cielo aperto gli agenti di Santo Stefano sono risaliti ai responsabili dell’abbandono dei rifiuti.

A seguito di una segnalazione di un cittadino, in una zona vicino al campo sportivo di località Ghiaia, gli agenti hanno rinvenuto parecchio materiale sia proveniente da lavorazioni edili e sia elettrico. Gli uomini del Comando si sono pertanto immediatamente attivati e, dopo diversi accertamenti che li hanno portati anche fuori regione, sono risaliti ai responsabili. È infatti emerso che i dipendenti di una ditta di materiale elettrico della zona, davano ordinariamente del ferro ad alcuni soggetti di etnia rom e sinti, che si presentavano “quasi elemosinando” e palesando uno stato di indigenza tale per cuila ditta cedeva loro del ferro. Oltre al ferro da smaltire, hanno preso anche alcuni scarti di lavorazione e queste persone, cui è stato regalato il ferro, non ci hanno pensato due volte, ad abbandonarli in modo illecito. Sono così finiti nei guai 4 soci di un’azienda per non aver impedito che terzi smaltissero in modo non idoneo determinati scarti di lavorazione attribuibili ai primi, ma le indagini degli inquirenti, hanno permesso di accertare molto di più. Infatti la maggior parte dei soggetti di etnia rom che si recano presso le aziende od i cantieri della zona a chiedere il ferro, fanno parte di un consorzio amministrato da una persona di etnia “sinti”, con precedenti per reati ambientali e la cui sede è nella provincia di Torino. La ragione sociale di questa “azienda” vorrebbe che smaltissero i rifiuti nel modo corretto, ma allo stato dei fatti - così avrebbe accertato la Polizia locale - non è la prima volta che accade che determinato materiale venga disperso in modo non consono all’attuale normativa. Gli agenti, rintracciato un contatto telefonico, hanno chiamato spiegando che avevano “del ferro da smaltire” ed hanno dato appuntamento a Santo Stefano di Magra a pochi metri dal Comando. Sul posto sono arrivati puntuali due persone di etnia rom, con un furgone aperto della stessa tipologia di quello utilizzato per prelevare il ferro dall’azienda. Gli uomini del Comando, in borghese, si sono avvicinati ed hanno accompagnato i due a “prendere il ferro”. Dopo pochi istanti i due hanno capito che l’unico materiale ferroso nella zona, era il telaio dell’insegna polizia locale. Entrambi denunciati per abbandono di rifiuti rischiano l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 26mila euro.

«Molte volte ci si può fare impietosire – riferisce il Comandante Flavio Toracca – dall’apparente o palese indigenza di alcune persone. Resta però il fatto che alcuni sono estremamente spregiudicati»

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