Attenzione
Prezzi degli affitti alle stelle e il commercio va in apnea
Oggi al via i saldi ma tra i negozianti non c’è ottimismo: «Troppa concorrenza» I fondi costano più che a Marina di Massa e tanti pensano a chiudere bottega
AULLA. Oggi iniziano i saldi in Toscana e in quasi tutta Italia. Chi ha atteso gennaio per fare qualche buon affare da consumatore, può farlo da oggi. Il problema è che in un luogo come Aulla, a non fare più affari come un tempo è chi vende, ovvero i commercianti, i quali devono fare i conti con un problema troppo spesso nemmeno preso in considerazione: quello degli affitti dei fondi commerciali, che possono arrivare a mille euro e oltre per un fondo da 70 metri quadri, mentre a Marina di Massa, località ben più appetibile dal punto di vista estetico e turistico, con un giro di persone nettamente superiore rispetto ad Aulla, per un fondo da 40 metri quadri, in estate, si pagherebbero "soltanto" fra i 600 e i 700 euro.
A farlo notare è Antonio Mazzini, titolare del negozio Le Chic in via Resistenza, il quale lamenta anche una contrazione degli affari in queste festività natalizie se confrontate a quelle dello scorso anno. «Il volume degli affari - dichiara Mazzini - si è ridotto in queste festività, anche perché soldi nelle tasche delle persone non ne girano e Aulla non è messa benissimo. E non mi riferisco agli strascichi dell'alluvione del 25 ottobre 2011, visto che sono passati degli anni, ma a una situazione generale di abbandono. Lo dico per esperienza diretta, avendo avuto qui vicino al mio negozio il Moma ArtCafè, chiuso dalla scorsa estate, che garantiva un pò di gente a passeggio, mentre ora passare nella galleria dove era aperto fa una certa impressione in quanto a degrado.Poi, oltre al discorso degli affitti dei fondi, contribuiscono alla situazione di crisi anche l'online shopping e i grandi centri commerciali aperti nelle vicinanze, dove i più giovani preferiscono trascorrere il sabato pomeriggio», aggiunge Mazzini.
E che la situazione non sia delle più rosee lo dimostrano le voci sulla imminente chiusura di 6-7 attività commerciali. Invece, a non lamentare alcun calo delle vendite è Mauro Lombardi del Green Shop, storico negozio di abbigliamento di piazza Craxi, secondo il quale è la qualità a fare la differenza: «Le vendite sono andate molto bene in queste festività natalizie, ma quando la gente si fida e si affida a negozi come il nostro, in cui è la qualità a farla da padrone, è normale essere premiati» sottolinea Lombardi.
Purtroppo, si torna al de profundis se ci sposta di poche centinaia di metri. Alla Sisley in via Nazionale, di fronte ai dismessi passaggi a livello ferroviari della Pontremolese, è Massimiliano Gabrielli a dire chiaramente che «le vendite sono andate peggio rispetto al Natale 2017». Ma a cosa imputa il calo Gabrielli? «Se vai in un centro commerciale, la prima cosa che trovi è un comodo parcheggio, quello che non accade qui. Inoltre, di fronte al mio negozio c'è quella situazione indecorosa che si trova nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese, dove il degrado regna sovrano e questo non ci aiuta. Senz'altro l'installazione del sistema di videosorveglianza è stata una buona cosa, ma davvero non basta se la gente prova una sensazione di insicurezza quando viene ad Aulla, dove la delinquenza ha colpito proprio noi commercianti ultimamente. Quindi, la mia ricetta per risollevare la situazione è più decoro, più sicurezza, più parcheggi», conclude Gabrielli. —
Gianluca Uberti
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