Lutto
Emergenza freddo: già aiutati tre senzatetto
Protezione Civile e volontari a lavoro per aiutare i clochard Il centro operativo di accoglienza alla ex scuola di via Ricortola
massa. La fase più critica, a detta degli esperti, è passata, ma il freddo in questi giorni è pungente durerà ancora qualche ora, poi le temperature si rialzeranno. Per questo l’amministrazione comunale di Massa ha deciso di attivare le procedure di prevenzione per il freddo dedicate ai senzatetto che cercano rifugio in vari luoghi del territorio. Sotto un portico, sotto il tendone di un bar o sul sagrato di una chiesa con una sola coperta a tenerli caldi. Già nella notte tra giovedì e venerdì i volontari in turno hanno soccorso ed aiutato tre persone, soggetti a loro conosciuti perché vivono per strada. L’attività di monitoraggio, attivata dalla Protezione civile in collaborazione con il settore Sociale e il coordinamento delle associazioni di volontariato, è iniziata giovedì e perdurerà almeno fino alla notte tra il 5 e 6 gennaio, seppure le temperature dovrebbero alzarsi di qualche grado. «Se necessario proseguiremo con i controlli – ha riferito l’assessore alla Protezione civile Marco Guidi – è importante che sia stata attivata una rete e, dalla prossima settimana, abbiamo individuato come centro temporaneo la ex scuola di Via Ricortola, sede di alcune associazioni di Protezione civile; laddove le persone volessero farsi aiutare saranno accompagnate lì per passare la notte al caldo». Lo stabile necessita di piccole manutenzioni e della sistemazione provvisoria di alcuni posti letto poi sarà pronta ad ospitare, se occorresse, chi passa le notti al gelo. Non sarà una soluzione definitiva; da sottolineare che come soglia di intervento è stata individuata 0°C di temperatura minima percepita prevista a Massa centro, proprio come quella registrata nelle ultime notti. L’assessore Guidi ringrazia i volontari per il supporto che hanno dato e daranno in queste notti alle persone in difficoltà. Hanno monitorato il territorio comunale pronti a portare aiuto, distribuire bevande calde o coperte e, in caso di necessità, accompagnare le persone al pronto soccorso. La procedura di ricognizione notturna è stata decisa a seguito di una riunione tra i responsabili comunali del settore Protezione civile e dell'ufficio Sociale, il meteorologo dell’associazione Meteoapuane Paolo Lunini e i rappresentanti delle associazioni. Già da giovedì, quindi, è stata testata l'efficacia della turnazione fra le varie associazioni in particolare nelle zone più densamente urbanizzate del comune. Sull’emergenza freddo è intervenuta anche Area 2018 chiedendo proprio i provvedimenti previsti dall’amministrazione in favore dei cittadini senza fissa dimora in cerca di un riparo e se esistono luoghi riscaldati dove offrire posti letto, servizi igienici, pasti e bevande calde, coperte e indumenti per combattere il freddo. «Ci chiediamo se i nostri amministratori sono in grado di garantire servizi pubblici all’altezza delle varie emergenze da affrontare – attacca Area 2018 – oltre che cimentarsi nella retorica delle solite chiacchiere di circostanza» —
Benedetta Bianchi
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