Il Tirreno

pontremoli 

Ricordi di Gordon Lett il partigiano inglese

Riccardo Sordi
Ricordi di Gordon Lett il partigiano inglese

Domani al teatro della Rosa sarà presentato il volume dall’Istituto Resistenza apuana e dal figlio del maggiore 

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Domani alle 15,30 nelle stanze del Teatro della Rosa si terrà la presentazione del libro “Gordon Lett. Amico dell’Italia” in cui si raccontano le vicende del maggiore inglese che negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale fu uno dei protagonistii della liberazione dell'alta Lunigiana dall'occupazione nazifascista. Un volume nato dalla collaborazione tra l’Istituto Storico della Resistenza Apuana e il figlio di Gordon, Brian Lett(che sarà presente alla presentazione), che, dopo un lungo e accurato lavoro, accanto alla descrizione dei fatti, propone – per la prima volta in modo organico – le immagini di luoghi e protagonisti, a 75 anni da quei terribili mesi. Un omaggio importante per un personaggio rimasto ancora vivo nella memoria per aver contribuito in maniera attiva alla liberazione del nostro territorio.

Dopo essere fuggito dal campo di prigionia di Veano (Pc) il 10 settembre 1943 con l’intento di unirsi alle forze armate britanniche, il destino gli riservò un futuro molto diverso: trovò infatti rifugio nella valle di Rossano dove riuscì ad organizzare la Resistenza con un eterogeneo gruppo di altri militari fuggiti dai campi e con giovani del luogo. A Zeri, nell’impervio Appennino tra Toscana, Liguria ed Emilia, 75 anni fa nasceva così quel Battaglione Internazionale che avrebbe combattuto a fianco dei partigiani contro i nazifascisti per venti lunghi mesi, fino alla vittoria. Negli anni che seguirono Gordon Lett descrisse quel periodo in due libri, “Vallata in fiamme” (1949) e “Rossano” (1955). Tuttavia in Inghilterra restava inedito un prezioso archivio custodito dal figlio, costituito da diari, documenti e fotografie. Materiale ora riemerso grazie a questo prezioso volume. Le immagini mostrano prima Gordon Lett giovane ufficiale in India, poi in Africa e finalmente nelle nostre montagne, tra Rossano e Albareto; con altri ufficiali e militari alleati, con i partigiani della zona, con i civili il cui aiuto fu determinante. Foto rare e straordinarie come la messa al campo davanti all’ospedale “dei partigiani” di Albareto o come quelle dei lanci alleati a Rossano; e poi la presenza di Lett a Pontremoli fino all’immagine inedita della jeep in piazza della Repubblica una settimana dopo la Liberazione e a quelle degli incontri con i partigiani nel palazzo comunale. Sono più di 100 fotografie (in gran parte inedite) che ci ripropongono volti e situazioni di un periodo di storia tutto sommato breve ma di straordinaria importanza per il nostro vivere oggi in un’Italia libera e democratica. —

Riccardo Sordi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa