Il Tirreno

Tribunale di Massa 

La mozzarella è blu, commerciante a processo

Chiara Sillicani

Le viene contestata la conservazione fuori frigo in piena estate, ma per un altro lotto di formaggi in vendita

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MASSA. Fa caldo, troppo caldo per mettersi ai fornelli. Così lui, 60 anni, massese, decide di pranzare leggero: pensa alla tradizionalissima caprese. Esce, raggiunge un negozio e compra il più fresco dei formaggi. Peccato però che, rientrato a casa, scopra di dover pensare ad un pranzo alternativa: la caprese proprio non può gustarsela perché la mozzarella ha uno strano colore bluastro. Lo nota appena apre la busta e decide immediatamente di non mangiarla. Non la getta via, però, quella mozzarella: la mette in un contenitore e la porta dritta dritta agli uffici dell’azienda sanitaria che si occupano di analizzare gli alimenti. Contestualmente presenta anche un esposto a seguito del quale scatta un controllo.

L’Asl, infatti, anche allo scopo che mozzarelle con eventuali “contaminazioni” possano essere messe in commercio, attiva un controllo. Controllo a seguito del quale si ritrova nei guai la titolare del negozio in cui la mozzarella blu è stata acquistata. La donna è, infatti, a processo per non aver conservato correttamente gli alimenti. Il pubblico ministero Sara Parizzi, in realtà, non le contesta la cattiva conservazione della mozzarella blu ( cattiva conservazione non provata), ma quella di altre mozzarelle, appartenenti ad un diverso lotto.

Quando arrivano nel negozio, i tecnici dell’Asl rilevano, infatti, che il contenitore in cui venivano conservate, appunto, le mozzarelle, non si trovava nel frigorifero, a temperatura controllata, ma sul bancone. L’azienda sanitaria - come ha ricostruito un tecnico dell’Asl, testimone al processo - ha anche verificato la temperatura dell’ambiente accertando che il formaggio era conservato a 25 gradi circa. Sono quindi scattate le analisi su quelle mozzarelle che appartenevano, però, ad un lotto diverso rispetto a quella blu. Non sono state rilevate irregolarità nel prodotto, ma vista la conservazione in difformità alle norme in materia, è comunque scattata la denuncia. Si è aperto un procedimento e la titolare del negozio è a processo di fronte al giudice monocratico Elisabetta Congiusta proprio per la scorretta conservazione dell’alimento.

Da quanto emerso la mozzarella blu era contaminata da un batterio, ma - ha spiegato lo stesso tecnico Asl al giudice «trattandosi di un altro lotto di formaggi (rispetto a quelli mal conservati ndr) non c’è prova che quella mozzarella fosse contaminata». Non c’è prova che sia stata conservata male e che ci siano reponsabilità della commerciante.

Commerciante che, lo ribadiamo, risponde solo per la mancata conservazione di un altro lotto di mozzarelle che, peraltro, non presentavano, alle analisi, problemi di alcun genere.

Il sessantenne che ha chiesto l’intervento dell’Asl ha chiarito alla giudice Congiusta di aver valutato che fosse opportuno un intervento per evitare che altri acquirenti potessero ritrovarsi con una mozzarella blu nel piatto.

Il processo è stato rinviato, la prossima udienza è stata fissata la prima settimana di febbraio . —
 

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