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“Automata”, gran finale con l’artista Paolo Fiorellini

“Automata”, gran finale con l’artista Paolo Fiorellini

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CARRARA. Domani alle 19 a Spazio Repetti a Carrara, l’artista Paolo Fiorellini sarà presente al finissage della sua mostra personale “Automata”, inaugurata il 14 dicembre scorso. Un percorso espositivo di grande impatto emotivo, che attraverso sculture e opere pittoriche ci trasporta in un mondo misterioso di automi e robot che si ergono, in veste di “idoli”, venerati dall’uomo del futuro. Figure enigmatiche che sprigionano una forza ed un magnetismo assoluto, capaci di trasportare nel mondo dell’ignoto, alla ricerca di significati e risposte a quelle domande sull’esistenza che, da sempre, assillano la vita dell’uomo. Una evoluzione artistica che partendo da un linguaggio figurativo approda ad un gesto più informale e corposo, con l’utilizzo di differenti materiali lavorati e combinati con grande maestria. Sarà quindi interessante dialogare con l’artista per comprendere meglio il suo percorso umano ed artistico, chiacchierando con lui sui temi che caratterizzano i suoi lavori ed il mondo dell’arte contemporanea.

Paolo Fiorellini è nato a Sarzana nel 1961. Nel 1985 frequenta l’ Accademia d’arte di Carrara. Il periodo iniziale il suo lavoro artistico è caratterizzato da un linguaggio figurativo/espressionista, a partire dagli anni Novanta, con la conoscenza di maestri come Francesco Vaccarone e Giuliano Tomaino, la sua pittura approda a un gesto più informale, ricco di materia. Negli anni seguenti si cimenta anche in installazzioni utlizzando vari materiali tra cui il silicone, che userà includendo in esso elementi spesso presi dalla natura, come fiori, erba e/o pesci. Fiorellini vive e lavora in un ex biscottificio nella periferia di Sarzana. Ha esposto in mostre personali e collettive, lavorando in estemporanee e performance a La Spezia, Carrara, Forte dei Marmi, Bologna, Ferrara, Milano, Bergamo, Firenze, Torino, Pietrasanta, Brescia, Sarzana, Istanbul.

Spazio Repetti ha sede nel centro storico di Carrara, nell’antico palazzo che ospitò il noto geografo, storico e naturalista carrarese Emanuele Repetti e nasce dall’esigenza di recuperare un luogo simbolico della città allo scopo di renderne fruibili gli spazi espositivi per metterli a disposizione delle diverse forme d’arte. Si può quindi definire un contenitore di idee, proponendosi come luogo di incontro e diffusione delle diverse esperienze in campo artistico-culturale. —



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