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Dal Bistrot a Villa Grey la sfida di Nicola Gronchi

A.V.
Dal Bistrot a Villa Grey la sfida di Nicola Gronchi

Per lo chef carrarese il nuovo anno porta l’addio al ristorante di Forte dei Marm e l’inizio di una nuova avventura sempre in Versilia in un locale gourmet 

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CARRARA. Da un’eccellenza a quella che sulla carta è destinata a diventare un’altra eccellenza della Versilia.

Da un ristorante stellato a un locale che, con impegno e sotto la sua egida, si candida a diventare, col tempo una nuova realtà di riferimento della ristorazione versiliese.

Protagonista di questa sfida è lo chef carrarese Nicola Gronchi che ha dato l’addio al ristorante Bistrot di Forte dei Marmi, dopo tre stagioni, e comincerà a maggio, nella cornice di Villa Grey, un quattro stelle lusso a Forte dei Marmi. Un albergo di nicchia (con 23 suite superaccessoriate e 43 tende per una spiaggia super confort), il patron è Fabrizio Larini re dei cinema, e un ristorante che, con 35 posti, si candida a diventare un nuovo luogo del mangiar bene.

«Per prima cosa voglio ringraziare la famiglia Vaiani per la grande opportunità che mi è stata offerta - dichiara Gronchi - E adesso sono pronto a una nuova avventura, cosa che per chi fa il mio mestiere rappresenta nuovi stimoli e la voglia di migliorare sempre».

Proprio la volontà di cambiare e di misurarsi con una sfida diversa rispetto al concetto di ristorazione sperimentato al Bistrot è stata alla base della scelta di Nicola.

«Mi ha entusiasmato l’opportunità di lavorare in un ristorante gourmet di piccole dimensioni, un sistema di ristorazione diverso, aperto unicamente la sera – spiega Gronchi - L’esigenza è stata proprio questa, di misurarmi con nuove dimensioni, passare da 200 posti a 35 coperti sarà davvero una bella avventura».

La cucina di Nicola Gronchi resterà quella che lo ha reso grande fino ad oggi: una cucina di base classica ma contemporanea con la massima attenzione per le materie prime del territorio. «Una cucina di pancia» così la definisce lo chef accompagnata da un servizio attento e dalla massima cura per il cliente.

Il nuovo anno parte quindi con una grande novità per lo chef carrarese di 33 anni, un diploma da ragioniere prima di “perdere la testa” per la cucina. Nicola ha cominciato, giovanissimo, a lavorare, nei ristoranti della Versilia. Poi una lunga parentesi apuana, nella cucina del ristorante Muraglione. La svolta, la prima delle tante, per lo chef carrarese arriva con lo stage a Cortina d’Ampezzo, in alta stagione, e quello, subito dopo, nel ristorante con una stella Michelin “La Parolina” a Viterbo.

Nicola Gronchi è partito poi alla volta delle Langhe. È proprio qui, nella terra dei tartufi, che avviene la consacrazione ai fornelli di Nicola: i “fuochi” sono quelli della “Locanda del Pilone”, locale stellato e di nicchia. Dal Pilone al Bistrot dove in tre anni Gronchi ha riconfermato l’importante riconoscimento della stella Michelin grazie a piatti “forti” come lo spaghetto aglio, olio e peperoncino con battuta di gambero biondo, polvere di olive essicate e bottarga di muggine e la nuova interpretazione della zuppa di pesce: salsa base classica, diversi tipi di cottura e crackers di cozze e patate al posto della classica fetta di pane.

Adesso, a maggio, Nicola sarà dietro ai fuochi del ristorante di Villa Grey: «Ci sarà parecchio da lavorare, è una cosa del tutto nuova, ma sono pronto a metterci tutto il mio impegno e la mia grande passione». —

A.V.

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