Sicurezza
«Affitti e tasse alle stelle, commercio allo stremo»
massa. «Sono anni che Confcommercio si batte per la qualità dei negozi in centro storico, per la salvaguardia dei prodotti locali, dei piccoli artigiani, del commercio al dettaglio, contro qualsiasi prodotto che non sia in linea con la tutela dei centri commerciali naturali. E non parlo soltanto di attività cinesi, ma di molti altri discutibili negozi che si sono aperti in centro storico e che non dovrebbero stare lì».
A parlare è Giuseppe Pieretti, presidente di Confcommercio Massa Carrara, che ricorda la battaglia dell’associazione per un nuovo piano delle funzioni, oggi in parte legato al Ru, e per il piano del commercio, in ritardo a Massa di molti anni.
«Non dobbiamo inventarci nulla – continua Pieretti– basterebbe guardare altre città. Bologna nel 2001 pensò, per prima, ad un regolamento per la qualificazione commerciale e la valorizzazione del centro, capendo che bisognava far qualcosa per evitare il proliferare di friggitorie, kebabbari, store e bazar di prodotti cinesi di bassissima qualità. Perché noi non abbiamo fatto lo stesso, nonostante i ripetuti s.o.s lanciati da tutte le associazioni di categoria? Oggi piangiamo su una miriade di fondi sfitti, ma anche su affitti arrivati alle stelle, commercianti strozzati dalle tasse, giovani che non riescono a investire. La soluzione – conclude Pieretti – è un regolamento anche a Massa che tuteli ciò che di buono abbiamo, dove si leggano le indicazioni per inquadrare la tipologia di attività che può stare a pieno diritto in un centro storico» —
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