Il Tirreno

vigili del fuoco 

Fuggiti per i botti finiscono nei guai Salvati due cani

Chiara Sillicani
Fuggiti per i botti finiscono nei guai Salvati due cani

2 MINUTI DI LETTURA





Podenzana. A volte i destini si intrecciano. A volte quelli degli uomini. A volte quelli degli animali.

Così il Capodanno e il rumore assordante dei botti legano a doppio filo le sorti di un pastore scozzese a Novegigola con quelle di un meticcio che vive poco distante, a Genicciola. È quel cagnolino marrone, di taglia media, a finire in un pozzo per la raccolta delle acque piovane. Un pozzo profondo un metro e mezzo e pericolosissimo: prosegue in uno stretto canale sotto strada. Uscire di lì è praticamente un’impresa. Il cane, probabilmente spaventato dai petardi, fugge da casa, cerca un riparo e finisce nel pozzo. Poco distante da lì vive un anziano che sente strani rumori la mattina del primo dell’anno. Esce di casa e si accerta che tutto vada per il meglio. Si accorge che un cagnolino è finito nel pozzo e corre in casa a chiamare i vigili del fuoco chiedendo un intervento immediato.

Al distaccamento di Aulla è in servizio il turno A: i vigili del fuoco, guidati dal caposquadra, partono immediatamente per raggiungere Genicciola, nel Comune di Tresana. Per arrivare alla frazione, c’è da transitare da Novegicola: poco distante, ma altro Comune. Podenzana.

È proprio passando da quelle parti che i pompieri notano un altro cane - ecco i destini che si incrociano. È un pastore scozzese in evidente difficoltà. È terrorizzato: è finito in un vecchio abbeveratoio e non riesce ad uscire. È infreddolito e spaventato. Probabilmente anche lui, la notte prima, è fuggito per i rumore dei botti.

I vigili del fuoco si fermano: lo aiutano ad uscire dall’acqua. Il cane sta bene, nonostante la paura, così bene che se la dà a gambe: conosce la zona, non ha l’aria smarrita. Sa andare a casa da solo, aveva soltanto bisogno di una mano per uscire dalla vasca in cui era finito.

A Genicciola, invece, c’è un cagnolino che la strada di casa non la sa. Ha, però, un collarino con un numero di telefono: i vigili del fuoco lo tirano fuori dal pozzo, poi compongono quel numero. È il padrone del meticcio: manda subito un amico che abita nelle vicinanze a prenderlo per riportarlo, sano e salvo, tra le braccia di chi gli vuole bene. —

Chiara Sillicani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa