Il Tirreno

idee nuove per far rivivere vecchie professioni 

Un convegno mai pensato sulla figura del restauratore

Francesca Vatteron
Un convegno mai pensato sulla figura del restauratore

Lo organizza il 15 marzo 2019 Emma Castè, professionista del settore «Figura bistrattata, di cui non esiste l’Albo, importante anche per l’occupazione»

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Un convegno con visibilità nazionale e internazionale sulla figura specifica del restauratore, non era mai stato ospitato prima d’ora nella città di Carrara.

A organizzarne uno per la prima volta e stimolare l’attenzione su questa figura professionale spesso trascurata, in primis dal legislatore, ci ha pensato Emma Castè, nota restauratrice carrarese con una lunga esperienza alle spalle sul campo coltivata tra Sovrintendenze, palazzi e ville d’epoca su tutto il territorio del nostro Bel Paese e di recente chiamata a far parte del team di restauratori di Assocastelli, l’associazione che riunisce i proprietari e i gestori di ben 350 dimore storiche in tutta Italia.

La data quindi è fissata per venerdì 15 Marzo 2019, quando la sala convegni della Camera di Commercio potrà accogliere restauratori, architetti, ingegneri, artigiani, docenti, amministrazioni pubbliche, appassionati e semplici curiosi, per parlare del restauratore e di tutto quanto vi ruota attorno.

Ospite speciale, se avrà occasione e accetterà l’invito, sarà il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli.

Ivan Drogo Inglese, presidente di Assocastelli, fa sapere che l’associazione ha appoggiato con piacere l’iniziativa: «Daremo tutto il sostegno necessario per dare la massima visibilità sia nazionale che internazionale» ha promesso.

Un’iniziativa salutata con grande entusiasmo anche dall’Amministrazione, in particolare dall’assessore alla cultura Federica Forti che ha garantito alla Castè la massima fiducia e disponibilità: «Il convegno rappresenta una chance per la città, per pensare come attivare cantieri e tradurre un momento di confronto in operatività» ha detto la Forti durante l’ incontro avuto con la restauratrice.

Anche l’Accademia di Belle Arti, che ha già all’interno dei suoi indirizzi diversi corsi di restauro e che ha annunciato, tramite il suo Direttore Luciano Massari, di essere in attesa dell’approvazione ministeriale, ultimo passo burocratico, per poter avviare il corso quadriennale di restauro abilitante alla professione (al momento sono solo 2 in tutto Italia le Scuole di alta formazione abilitanti alla professione: una a Firenze e una a Roma), sosterrà con slancio l’iniziativa: «I nostri professori parteciperanno con grande interesse a questo appuntamento» fa sapere Massari.

Una figura quindi un po’ bistrattata quella del restauratore, che ha visto la predisposizione di un elenco (ma non ancora un vero e proprio Albo, sottolinea la Castè) da parte del ministero, solo nell’ottobre scorso al termine di un annoso travaglio. La conseguenza, durante questi anni di attesa è stata un appiattimento della qualità del restauro tramite invasioni indebite da parte di altre figure professionali.

Il problema sul tema della professione del restauratore era arrivato qualche mese fa anche sul tavolo della giunta regionale, grazie al consigliere Giacomo Bugliani.

Anche l’Ordine degli Architetti tramite Corrado Lattanzi, conferma di trovare «questo convegno un’idea interessantissima; è importante metterle queste figure in comunicazione con i restauratori aiutandoli a lavorare insieme» —

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