Italia
Paolo Lagomarsini una vita per la musica
Gli amici del Circolo Musicale La Lugnola: fu allievo di Benedetti Michelangeli, aveva sempre entusiasmo
Gli amici del Circolo Musicale La Lugnola ricordano con una nota commossa il Maestro Paolo Lagomarsini. «Un caro amico - scrivono - prima ancora che socio fondatore e primo Presidente del nostro Circolo Musicale. Una vita trascorsa dentro la Musica e per la Musica. Una persona colta e arguta, dalla battuta sempre pronta e talvolta pungente, ma sempre benevolo e profondamente umano nei confronti di tutti». Il suo funerale si è tenuto pochi giorni orsono nella chiesa di San Francesco, in modo riservato, così come ha sempre vissuto.
Allievo a Firenze del Maestro Rio Nardi, e poi di Arturo Benedetti Michelangeli, per il quale - ricordano - «nutriva una stima sconfinata, amava ricordare gli anni della gioventù e le amicizie, in ambito musicale e non, l’amore per i cavalli e la campagna, gli aneddoti più divertenti, tra i quali l’aver suonato davanti alla Regina Elisabetta: ciò lo divertiva molto. Ebbe dei trascorsi giovanili in un gruppo di musica leggera, ma fu innanzitutto e soprattutto musicista concertista classico, a tutti gli effetti. Fu docente di Pianoforte Principale all’Istituto Musicale Pareggiato Mascagni di Livorno, stimato e amato da colleghi e allievi. Fu per anni anche Direttore della Scuola di Musica Comunale, che durante il suo incarico si aprì ai Conservatori, promuovendo incontri e concerti con allievi e docenti, nell’ottica di uno scambio culturale che lui sapeva essere di fondamentale importanza e di stimolo per i giovani musicisti locali. Quando la sua attività al Conservatorio terminò per raggiunti limiti di età, con l’entusiasmo di un ragazzino, e nonostante la sua naturale simpatica pigrizia, da appassionato di musica antica qual era, si iscrisse alla Scuola di Musica di Fiesole, nella classe di Bettina Hoffmann, per iniziare con molta umiltà ed ottimi risultati gli studi di viola da gamba, riuscendo a coinvolgere nell’avventura, come accompagnatore al cembalo, anche l’amico Umberto, col quale trascorreva ore di studio e divertimento». E aggiungono: «L’occasione del restauro dell’organo delle Grazie, per il quale organizzò assieme ad altri amici musicofili tre concerti, costituì la spinta a fondare un sodalizio stabile con lo scopo di promuovere in città una cultura musicale che sembrava carente, attraverso concerti di musica da camera, come anni prima aveva fatto con l’associazione I concerti di Carrara. È così che nacque, quasi quindici anni fa, il Circolo Musicale La Lugnola: sembrò naturale affidarne a lui la Presidenza, e lui ne seguì attivamente la crescita finché la salute e le forze glielo consentirono. Da tempo non usciva da casa ma la Musica risuonava sempre nelle sue stanze. E noi vogliamo immaginare che continui a risuonare per lui anche lassù. Vicini a Mariapia, Francesca ed Arturo, lo ricorderemo sempre con affetto e riconoscenza», concludono. —
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