Il Tirreno

La stangata, un altro milione di euro per i terreni espropriati per costruire il Noa

La stangata, un altro milione di euro per i terreni espropriati per costruire il Noa

In consiglio comunale a Massa il nuovo debito fuori bilancio legato a una sentenza della Corte d’Appello favorevole a tre cittadini

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MASSA. Quasi un milione di euro: è quanto dovrà pagare ancora il Comune di Massa a tre cittadini massesi per gli espropri dei terreni utilizzati per realizzare la viabilità intorno a Noa. Un sostanzioso ed inaspettato debito fuori bilancio, rientrante in due pratiche «gemelle» votate ieri dal consiglio comunale, che piove sull’amministrazione a ridosso della fine dell’anno e del bilancio di previsione. Lo ha stabilito una sentenza del 2017 della Corte di appello di Genova a seguito del ricorso presentato da Marco Giorgi, Nicola Giorgi e Massimo Giorgi, proprietari dei terreni, che ritenevano inadeguate le valutazioni fatte a suo tempo dalla Commissione provinciale espropri Massa Carrara che adottò i criteri del valore agricolo considerandola area non edificabile. Il prezzo di quei terreni tra via Gorizia e viale Mattei, su cui ora sorge una rotatoria, venne stabilito in 80 euro al metro quadrato, ma i proprietari ritennero quell’indennità inferiore al valore chiedendo 800 euro al metro quadro oltre agli interessi e alla rivalutazione dal giorno del dovuto al saldo.

Così i proprietari del bene espropriato il 21 marzo 2012 presentarono ricorso e per quel procedimento è arrivata, come una spada di Damocle, la sentenza della Corte d’Appello che ha rimodulato il valore degli espropri sulla base della perizia del Consulente tecnico d’ufficio, effettuata sul Prg vigente. Con due ordinanze quindi la Corte d’Appello ha determinato i nuovi valori di mercato in 908 mila euro anziché 198 mila e 205 mila invece di 67 mila e il comune di Massa dovrà corrispondere ulteriori indennizzi di 813.460 euro e di 160 mila euro rispetto a quelli già versati sulla somma non contestata. «Mi pare che i debiti fuori bilancio siano il vero tesoretto che ci hanno lasciato la giunta Volpi e il Pd» è la stoccata alla ex amministrazione dell’assessore Marco Guidi che per pagare questo milione di euro interesserà la Regione Toscana che «non è parte della causa, ma deve essere messa a conoscenza che rispetto agli espropri si è aggiunta una somma differente e compartecipare al pagamento».Nel frattempo l’amministrazione presenterà ricorso in Cassazione «sperando che stabilisca una valutazione più corretta» ha aggiunto Guidi.

«La cifra originaria di 80 euro - spiega ancora - nasce da un accordo di programma tra Regione, Comune e Asl per la costruzione del nuovo ospedale e al cui interno era stata inserita una formula forfait relativa agli espropri». Se però c’è questo milione di euro che si abbatte sulle casse comunali, per alcuni consiglieri ci dovrebbero anche delle responsabilità da imputare perché «c’è chi fa le valutazioni e nelle delibere non c’è un passaggio che indica cosa sarà fatto per trovare i responsabili di chi ha portato a questi debiti» attacca Luana Mencarelli del Movimento 5 stelle sostenuta, in questo caso da Alessandro Amorese, Fdi, che sottolinea la parola responsabilità; «qualcuno prima o poi dovrà pagare per queste sentenze che ci cadono sulla testa - ha dichiarato Amorese - ci sono dei criteri generali che la commissione evidentemente non ha valutato perché se fossero stati seguiti oggi non saremmo qua; coinvolgiamo la Regione perché non possiamo subire ancora».

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