Gioco
Dura vita per le slot All’unanimità approvate regole più restrittive
Niente sale nel raggio di 500 metri anche di musei, poste biblioteche, cimiteri e obbligo di rispetto di una fascia oraria
CARRARA. All’unanimità il consiglio comunale di Carrara lancia un segnale forte per scoraggiare l'installazione di nuove slot machine nei locali pubblici della nostra città. Esulta il Movimento 5 Stelle, promotore del nuovo regolamento, illustrato da Gabriele Guadagni, consigliere e Presidente della Commissione Attività Produttive, approvato come detto all’unanimità.
«Con questo regolamento - spiega - andiamo ad arginare tutto ciò che consideriamo deleterio per la nostra società e per la salute dei nostri concittadini: la Legge Regionale già prevede delle zone entro cui non si possono aprire sale Vlt o installare nuove slot. Zone come ospedali, case di cura, compro-oro, bancomat e via dicendo. Noi queste zone le abbiamo estese aggiungendo musei, biblioteche, cimiteri, uffici postali, e le zone più prestigiose della nostra città, come Palazzo Pisani e Palazzo Rosso, Teatro Politeama e Teatro Animosi, Piccolo Oratorio di Carrara, Palazzo Cucchiari, Palazzo Binelli e Casa Pellini. Entro il raggio di 500 metri da questi punti, oltre a quelli già decisi dalla Legge Regionale, sarà vietata l'apertura di nuove sale slot, oltre all'installazione di ulteriori slot machine negli altri locali pubblici».
«Non solo - prosegue Guadagni -, il nostro Regolamento introduce anche le fasce orarie, che dovrà poi emanare il sindaco con apposita ordinanza. Al di fuori di tali fasce orarie le slot, che siano collocate in Sale apposite o in locali pubblici, dovranno essere spente e inaccessibili agli utenti, private dell’alimentazione e scollegate dal sistema».
Soddisfatta anche la Presidente della Commissione Sociale, Tiziana Guerra: «La nostra - ricorda - è la seconda provincia in Toscana, secondo i dati del 2016 emanati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per numero di giocate (1221 € pro-capite) e per numero di apparecchi (542, ovvero più di 8 ogni 1000 abitanti). I numeri sono preoccupanti: in Italia, e specialmente nel nostro territorio, la ludopatia è una piaga sociale preoccupante, che rende necessario intervenire per tentare di arginare il problema». Proprio per questo, continua Guerra, «poche settimane fa ha preso il via il progetto “NoSlot” che vede coinvolti Amministrazione Comunale, Serd (Servizi per le Dipendenze Patologiche), Liceo Artistico Gentileschi e Scuola del Marmo Tacca, avendo tra le finalità la creazione di un logo per identificare i locali pubblici senza slot-machine, partendo dall’informare i ragazzi sulle conseguenze del gioco d'azzardo patologico per arrivare a sensibilizzare sul tema gli esercenti del nostro territorio». La nota si chiude con i ringraziamenti che il Gruppo Consiliare rivolge «agli uffici comunali, ai tecnici nonchè alla nostra avvocatura, che hanno migliorato il nostro lavoro e analizzato eventuali possibilità di ricorso da parte dei concessionari slot. Non poca soddisfazione, inoltre, nel ringraziare anche il Governo che, grazie proprio al Decreto Dignità, ha introdotto il divieto di pubblicità per tutti i concessionari di gioco d'azzardo. Ora anche Carrara, insieme a Roma, potrà dichiararsi con fierezza un Comune #NoSlot». —
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