Il Tirreno

alla taliercio 

Studenti a lezione di legalità, in primo piano la tutela dell’arte

Studenti a lezione di legalità, in primo piano la tutela dell’arte

Ospiti Alessio Biagi, lo scultore autore dell’opera dedicata a Cristina Biagi vittima di femminicidio e il maggiore dei carabinieri Cristiano Marella 

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MARINA DI CARRARA. Si svolge da anni ormai alla Scuola media “Taliercio“ di Marina di Carrara la Giornata della Legalità. Giornata, spiegano i promotori, che ogni anno affronta un aspetto legato a questo tema con il supporto di ospiti del settore. «Va ricordato - si fa notare - che la Scuola Taliercio è da anni in prima linea nella sensibilizzazione dei suoi alunni riguardo agli aspetti formativi sulla legalità e la cittadinanza attiva dei propri alunni, sia direttamente come iniziative della scuola come questa sia come istituto inserito, con alcune classi nel Progetto Sentinelle della Legalità curato a livello nazionale dalla Fondazione “ Antonino Caponnetto”. L’iniziativa di quest’anno è stata dedicata al tema della Legalità nell’Arte».

Ospite principale il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Carrara, il maggiore Cristiano Marella con un intervento iniziale dello scrittore Alessio Biagi della Associazione “Viva” e dello scultore Roberto Giansanti, autore quest’ultimo della scultura posta in Piazza Aranci a Massa. Scultura dedicata a tutte le madri e realizzata in ricordo di Cristina Biagi, sorella di Alessio, vittima di femminicidio nell’estate del 2013. Con Biagi e Giansanti - si osserva - «è stata avviata una profonda riflessione insieme ai ragazzi sulle motivazioni della nascita dell’opera realizzata anche con il contributo dela Scuola Taliercio, sul suo significato e sull’importanza della sua collocazione in una piazza principale e storica della città di Massa, piazza Aranci. Una piazza non solo scelta perché importante storicamente ma soprattutto perché ormai luogo abituale di incontro fra madri e bambini per momenti di gioia e di gioco. Uno spazio significativo in cui collocare un’opera d’arte a ricordo sia di una violenza che mai dovrebbe piu’ripetersi contro nessun essere umano sia della terribile vicenda personale di Cristina ,giovane mamma di due bambini». Il Comandante Marella, laureato in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali e formato nell’ambito delle scienze penalistiche e criminologiche e della antropologia criminale, ha portato ai ragazzi presenti un lavoro appositamente preparato con slide ed immagini. Dalla spiegazione del significato di essere presidio sul territorio al racconto dei vari modi in cui si effettua questo controllo, per arrivare alla narrazione del perché, ad un certo punto della storia ,sia stato dedicato all’interno dell’Arma uno spazio alla creazione di un nucleo speciale di addetti alla tutela del patrimonio artistico. Una mattina interessante e certamente importante come esperienza, che rende onore al lavoro degli insegnanti che l’hanno organizzata capitanati da Franca Arrighi referente per la scuola Taliercio dei progetti legali alla Legalità e all’entusiasmo e alla disponibilità della Dirigente Anna Maria Florio. —



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