Il Tirreno

l’attacco del consigliere cofrancesco 

«Per una risonanza o ti fai 260 chilometri o paghi: così non va»

«Per una risonanza o ti fai 260 chilometri o paghi: così non va»

L’esponente della maggioranza: «Alla conferenza zonale  chiederemo risposte chiare e puntuali su questi fatti»

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MASSA. Arriva dal consigliere di maggioranza Antonio Cofrancesco un attacco su tempi e costi della sanità apuana e toscana, a partire da alcuni episodi che riferisce di seconda mano. «Ci vengono segnalati episodi a dir poco inquietanti, dove a pagare errori di una gestione senza controllo, di una sanità pubblica fallimentare, sono sempre i cittadini che hanno bisogno di servizi.Questa è la sanità Toscana da dieci e lode, sbandierata dal governatore della Toscana Enrico Rossi», dice il consigliere.

«Una cittadina si rivolge al cup di Marina di Carrara - racconta sempre Cofrancesco - per prenotare una risonanza magnetica presentando apposita richiesta da parte dello specialista, la risposta ha dell’incredibile, c’è posto a Orbetello a una distanza di circa 260 Km, però c’è anche l’alternativa - pagare 500 euro e farla subito a Pistoia. Si deduce che solo chi economicamente ha la possibilità può avere l’assistenza che ogni cittadino dovrebbe avere alla stessa stregua. Pensate se uno sventurato di Pontremoli venisse mandato a Grosseto per una risonanza magnetica, attraverserebbe tutta la Toscana».

E affonda il coltello anche sui tempi. «Succede anche che visite specialistiche urgenti richieste da pazienti con patologie gravi, vengano prenotate dai tre ai quattro mesi di distanza.Che dire di essere inviati a Lucca a fare una risonanza magnetica per poi ritornare dopo una settimana per le risposte, il problema che farla su Massa o Carrara bisognava attendere il mese di giugno».

Cofrancesco promette interventi e chiede ai cittadini di continuare a rimanere vigili. «Questa è la nostra sanità, eppure la Carta Costituzionale riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo art. 32. Bisogna intervenire, non si possono più tollerare situazioni gestite in maniera scellerata dove a rimetterci, sono sempre e solo i cittadini bisognosi di cure. Mi farò carico di portare al vaglio della prossima Conferenza Zonale quanto accaduto, vogliamo delle risposte chiare e puntuali, non ci fermeremo di denunciare fatti come questi. Come consigliere comunale e provinciale, invito i cittadini a riferire nel caso dovessero accadere episodi simili, le persone che soffrono hanno bisogno di risposte immediate, noi lotteremo». —


 

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