Gioco
Successo a Palazzo Ducale per gli artisti massesi
In mostra le opere dei pittori “di ieri e di oggi”, il curatore architetto Giorgi: «Un omaggio alla nostra città e alla cultura in senso generale»
MASSA. A Palazzo Ducale è continuo il via vai di persone che entrano nelle Sale degli Specchi e degli Svizzeri per visitare l’esposizione «Artisti massesi di ieri di oggi», curata dall’architetto Alessandro Giorgi, e conoscere ed ammirare i pittori apuani riuniti insieme per la prima volta. Ci sono opere di undici artisti «di ieri», tra cui Mario Angelotti “Conte Giò”, Mario Ginocchi, Gigi Guadagnucci, e opere di 23 pittori «di oggi» come Marco Alberti, Mauro Griotti, Giuseppe Rivieri. E’ proprio quest’ultimo a mostrare i suoi dipinti, tre oli su tela rappresentanti natura morta e composizioni; Rivieri ha alle spalle quarant’anni di attività e 61 mostre allestite in Italia e all’estero, ma «ogni tanto arriva il momento di fermarsi e prendere consapevolezza di ciò che è stato fatto negli anni, se c’è stata un’evoluzione nella tecnica e nella consapevolezza del tema trattato – racconta Rivieri – e dopo aver fatto un lungo percorso è importante tornare al luogo d’origine».
La mostra a Palazzo Ducale sta avendo un grande successo, segno che i massesi hanno bisogno di arte e di conoscere gli artisti del territorio ed è proprio ciò che voleva comunicare l’architetto Giorgi, noto in città per aver realizzato negli anni ’90 le «case colorate». «Artisti massesi di ieri di oggi» è un format originale, completamente autogestito dagli espositori; Giorgi non ha voluto realizzare una mostra tradizionale bensì «un omaggio alla città e alla cultura in senso generale anche perché è importante sottolineare che il 50% delle opere appartengono ad artisti provenienti dall’istituto Palma». Nella giornata di chiusura, venerdì 28, le opere di piccolo formato appositamente realizzate dagli artisti espositori saranno vendute ad un prezzo simbolico ai giovani «per fare in modo – spiega Giorgi – che si generi in città l’amore per l’arte e si creino le condizioni per dare luogo alla formazione di collezionisti a futura memoria».
Tra i dipinti di ieri, ci sono anche alcuni quadri di Maria Nella Tognini, madre di Bruno Giampaoli presidente di Italia Nostra ed è proprio con il ritratto del figlio, realizzato negli anni ’50, che terminò l’attività pittorica; era solita disegnare all’aria aperta e la passione per l’arte crebbe nel periodo scolastico, ma la abbandonò per dedicarsi interamente alla famiglia. «La presenza di Maria Nella Tognini alla mostra é un fatto emblematico che documenta un mondo artistico sommerso composto da moltissime ragazze che avevano frequentato corsi senza però riuscire ad emergere» commenta Giampaoli nel ringraziare l’architetto Giorgi «per aver dato a mia madre quella visibilità che fino ad oggi non aveva mai avuto: spero che questo inaspettato successo possa servire agli artisti locali ancora sconosciuti come incentivo e sprone a partecipare alla auspicabile prossima edizione della mostra». —
Benedetta Bianchi
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