Il Tirreno

il vizio del gioco 

Slot machine, Gratta e Vinci e Lotto ingoiano 298 milioni di euro in un anno

Claudio Figaia
Slot machine, Gratta e Vinci e Lotto ingoiano 298 milioni di euro in un anno

107 milioni solo a Massa, altrettanti a Carrara, la spesa media per tentare la fortuna è di 1.711 euro per ciascun abitante

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MASSA-CARRARA. “Fattura” di 107 milioni di euro l’anno solo a Carrara, altrettanti a Massa, poco meno di 100 in Lunigiana; in tutta la provincia circa 298 milioni di euro Nessuna azienda apuana ha dimensioni simili. Conta – si stima – almeno 20mila “clienti” assidui solo in provincia e di quel fatturato monstre si porta a casa come guadagno, 25 milioni di euro l’anno a Carrara, la stessa cifra a Massa. È l’industria del gioco d’azzardo, il business delle slot, che muove – sotto le Apuane come nel resto d’Italia – cifre gigantesche. E provoca, spesso, danni sociali pesanti: dipendenza dal gioco, infiltrazioni della criminalità organizzata, risorse economiche sottratte ad altri impieghi. I numeri forniti dall’Agenzia Dogane e Monopoli sono impressionanti.. 1.711 euro a testa

A Carrara, nel 2017, sono stati spesi, o meglio giocati, 107 milioni di euro, ingoiati dalle “macchinette” o spesi per lotterie istantanee e simili. Questo vuol dire che ogni carrarese, dal neonato al centenario, ha speso 1.711 euro in un anno per tentare la sorte. Un mese di stipendio di un impiegato medio (pure con un bel po’ di anzianità). A Massa, la spesa complessiva è stata praticamente la stessa. Ma siccome i massesi sono più numerosi dei carrarini (69mila contro 62.500 i residenti) la spesa pro capite è inferiore: 1.551 euro. La differenza è comunque non decisiva e il risultato non cambia: un mare di soldi finisce nel gioco, in cerca di una vincita che spesso non arriva e ancora più spesso è illusoria.

IN UN ANNO PERSI 50 MILIONI

I massesi (e i carraresi) hanno dunque speso 107 milioni di euro per l’azzardo, ma qualcosa hanno vinto. Dalle slot e dalle giocate varie sono stati “ributtati” fuori 81,42 milioni di euro. Tanti, ma il saldo è negativo: vuol dire che, statisticamente, i giocatori hanno perso all’incirca 26 milioni di euro. E lo stesso vale per Carrara: 107 milioni giocati, 82,98 vinti. Il saldo è negativo di 24 milioni, di 50 se si sommano le due città. Insomma, di quei 1.711 euro che ognuno di noi (statisticamente) ha giocato, gliene sono tornati in tasca circa 1.400. Trecento euro li ha lasciato ai gestori del gioco d’azzardo legale e autorizzato. Un fiume di denaro sottratto ai bilanci delle famiglie.

A CHE GIOCO GIOCHIAMO?

Ma a cosa giocano gli apuani? Finita l’era delle lotterie tradizionali, del Superenalotto e del Bingo. La sorte si tenta con le più tecnologiche e rutilanti Slot machine. Che da sole hanno ingoiato 74 milioni di euro a Massa e 78,4 milioni a Carrara. Per le lotterie istantanee, vale a dire i “Gratta e Vinci” sono stati spesi 9,7 milioni di euro a Carrara e 13,1 milioni a Massa che, dunque appare più propensa a tentare la sorte sui giochi più tradizionali. Tendenza confermata dalla spesa per il Lotto: i massesi ci hanno “investito” 10,8 milioni, i carraresi “solo” 8,3 milioni. Sono in netto calo, invece, altri giochi come il Superenalotto, che comunque raccoglie ancora 1,8 milioni di puntate a Carrara e poco meno di 2 milioni a Massa.

SLOT MANGIATUTTO

A fare la parte del leone nel grande gioco della sorte sono le slot machine. Ne esistono di due tipi. Le “New Slot”, apparecchi elettronici che accettano solo monete e possono essere installati anche in bar e tabaccherie. Sono caratterizzate da puntate e vincite generalmente più basse rispetto alle Video lottery La percentuale minima di restituzione in vincite è del 74% del giocato. Ebbene su queste slot “leggere”, i carraresi hanno puntato ben 33,4 milioni. E di più hanno fatto i massesi: 36,5 milioni.

Per giocare alle Videolottery, invece), bisogna entrare in locali dedicati. Le giocate e le vincite sono più alte, accettano anche banconote e la percentuale minima di restituzione è dell’85%. In queste macchine i carraresi hanno infilato complessivamente: 45 milioni di euro. I massesi 38,3. Signori, fate il vostro gioco. —


 

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