Il Tirreno

Tredici magistrati in corsa per sostituire il procuratore Aldo Giubilaro

Libero Red Dolce
Tredici magistrati in corsa per sostituire il procuratore Aldo Giubilaro

Per il ruolo a Massa candidati undici uomini e due donne, molte richieste dalla Toscana, due da Lucca. Tra gli aspiranti l’unica in servizio nel tribunale apuano è la sostituto Conforti

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MASSA. Undici uomini e due donne per occupare la sedia di procuratore della Repubblica quando Aldo Giubilaro, attuale titolare del ruolo, andrà in pensione come annunciato. Il termine per presentare la domanda è scaduto e al Consiglio superiore della magistratura sono pervenute 13 domande. Dalla Toscana, in prevalenza, Roma, Pavia, Trieste e una sola dalla procura di Massa.. Si tratta della domanda numero 10 e proviene dalla conosciuta e apprezzata sostituto procuratore Alessandra Conforti, magistrato da oltre vent’anni, in questi anni particolarmente attiva nei pool che si occupa di violenze sulle donne e sulle cave. La dottoressa Conforti è l’unica della procura di Massa ad avere fatto richiesta per il posto di sostituto ed è anche la più giovane tra i magistrati che aspirano al ruolo.

Dalla vicina procura di Lucca invece arriva la richiesta del sostituto procuratore Piero Alessandro Capizzoto (in passato già a Massa), di recente balzato agli onori della cronaca per essere stato il magistrato che ha svolto le indagini per il femminicidio di Vania Vannucchi e nel delicato caso delle presunte molestie sessuali che il capo dei vigili urbani di Lucca avrebbe fatto a una collega. E dalla stessa procura c’è anche la candidatura di Antonio Mariotti.

Da una provincia vicina arriva anche un’altra candidatura “pesante”, quella cioè del sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni, di origini calabresi, ma da anni impegnato nella procura pisana. Dominijanni lo scorso marzo è stato nominato vice presidente dell’Associazione nazionale magistrati.

E rimanendo in Toscana, arriva da Firenze la candidatura dell’unica altra donna aspirante sostituto procuratore di Massa. Si tratta della dottoressa Ester Nocera, che ha lavorato per anni anche alla procura di Milano.

Un altro nome significativo, per chi mastica faldoni e inchieste, è quello di Mario Venditti, procuratore aggiunto a Pavia. Magistrato di grande esperienza, la sua nomina ad aggiunto risale al 2014, si è occupato a lungo di antimafia e pubblica amministrazione. Nato nel 1953, Venditti è il più anziano della lista.

Sempre dal Nord, Nord-Est per la precisione, procura di Trieste, arriva la candidatura di Carlo Maria Zampi, magistrato di esperienza che da giovane toga si occupò della tangentopoli in Umbria, dove mosse i primi passi della sua carriera. Da Milano invece è arrivata al Csm la candidatura del sostituto procuratore Enrico Pavone.

Dalla Basilicata, arriva invece la candidatura di Francesco Greco. Negli anni novanta aprì, e poi chiese e ottenne l’archiviazione, per il caso della nave Jolly Rosso, che si ipotizzò trasportasse rifiuti tossici da scaricare nel mare Tirreno.

A fare richiesta dalla procura di Napoli un altro nome di spicco, quello di Francesco Soviero, sostituto procuratore in prima linea contro la camorra e in forza alla Dda campana.

Trasferimento ancora più complesso, nel caso fosse nominato, per il sostituto procuratore Alessandro Lia, per adesso in forza nella piccola procura di Patti, in provincia di Messina.

Da Roma invece arrivano le candidature del sostituto procuratore Alberto Galanti, magistrato attento ai temi ambientali e che coordinò una grande inchiesta sul sistema di gestione dei rifiuti nella capitale. Sempre da Roma arriva anche la richiesta del magistrato Antonio Clemente. —


 

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di Redazione web