Il Tirreno

Massa, il caso 

L'avvocato Menchini rinuncia a 30 cause: inopportuno difendere l’Ente

Manuela D’Angelo
L'avvocato Menchini rinuncia a 30 cause: inopportuno difendere l’Ente

Il Comune di Massa ha ricevuto l’elenco dallo Studio lo scorso settembre 2017. La decisione è stata presa dopo aver scelto di candidarsi a sindaco della città

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MASSA. L’importante studio legale dell’avvocato Sergio Menchini non difenderà più il Comune di Massa, nelle sue cause contro cittadini e aziende. Almeno per un po’.

Accade un fatto particolare nel capoluogo apuano, che forse in pochi si aspettavano: l’avvocato Sergio Menchini, attuale consigliere comunale della lista Alternativa Civica, all’opposizione dell’amministrazione, ha rinunciato a tutti gli incarichi pendenti che il Comune di Massa legittimamente gli aveva affidato negli anni. Un gesto che gli fa onore, soprattutto in un periodo di crisi generale, per cui rinunciare al lavoro non è da tutti.

Tutti gli incarichi a cui Menchini ha deciso di rinunciare sono finiti pubblicati sull’Albo pretorio del Comune di Massa, per due motivi: la liquidazione dovuta allo Studio, per il lavoro svolto in precedenza, e il provvedimento di nuovo affidamento legale, all’avvocatura comunale. Sono dieci, per il momento le schede che figurano sull’Albo pretorio: tutte cause arrivate in Cassazione, qualcuna pendente al Tar, per lo più contro cittadini privati, tra cui spicca anche una causa contro la San Paolo Srl. Soltanto per questi dieci incarichi, lo studio Menchini ha ricevuto in questi giorni una liquidazione di circa 30mila euro. In realtà dallo studio Menchini precisano che gli incarichi, che vedevano l’avvocato impegnato nella difesa dell’Ente, a cui hanno rinunciato, con lettera protocollata il 6 settembre del 2017, sono in totale trenta.

Cause importanti anche quelle del passato: tra gli ultimi incarichi il Tar di Riva dei Ronchi, la consulenza tecnica su Palazzo Brancadoro, senza contare che allo Studio è capitato spesso di difendere il Comune di Massa ed in altre persone che avevano promosso delle cause proprio contro lo stesso comune. Ai tempi dell’ultima campagna elettorale altri candidati a sindaco ci andarono a nozze con la storia delle super consulenze, e maxi cause difese da Menchini. Da oggi, pare, non esisteranno più problemi di “incompatibilitità” o “inopportunità”.

«Ho ritenuto giusto rinunciare a quegli incarichi – spiega l’avvocato Sergio Menchini – nel momento in cui intrapresi la strada della politica. A marzo del 2017 sarei sceso in campo, all’epoca non sapevo ancora in che maniera, ma con la certezza che avrei dovuto mettere la faccia in politica, per il bene della mia città. Dopo poco ci sarebbe stato l’avvio della mia campagna elettorale, con la presentazione ai Fratelli cristiani del nostro “piano inclinato”. Non era giusto continuare a mantenere gli incarichi esterni che i precedenti sindaci mi avevano affidato. Credo di essermi comportao in maniera onesta e trasparente, anche nei confronti del mio elettorato e dei miei colleghi del gruppo consiliare. Ora siamo in consiglio, siamo all’opposizione e dobbiamo portare a compimento il compito che i cittadini ci hanno dato, senza distrazioni. Difendere l’Ente, seppur legittimo, in una fase in cui dobbiamo essere la voce critica e propositiva dell’amministrazione, non era cosa giusta».

Menchini rinuncia quindi a tutte le cause comunali, la maggior parte arrivate in Cassazione, e pensa alla politica. — Manuela D’Angelo
 

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