Gioco
L’inchiesta paralizza il servizio del Ctt: operai inquisiti e sospesi, officina vuota
Intanto continuano i disservizi e le proteste. L’assessore Guidi: «A Massa saltano 10 corse alla settimana, alunni in difficoltà»
Carrara. Gli ultimi due incidenti agli autobus della Ctt? «Molto rumore per nulla», commenta il presidente della Compagnia toscana trasporti, Andrea Zavanella che aggiunge qualche dettaglio, non scritto, agli episodi che si sono verificati lunedì mattina a Carrara.
«Il motore di uno dei bus – inizia il presidente – si è surriscaldato e ha fatto una fiammata, perché l’autista aveva viaggiato parecchi metri con il dispositivo del rallentatore elettrico inserito. Un errore umano, quindi, involontario, che però è costato un motore. Il secondo incidente è avvenuto all’uscita dell’officina, l’autista si era appena messo in moto quando gli si è accesa la spia del mal funzionamento dei freni e quindi si è semplicemente fermato con il freno a mano. Ora, nessuno vuole minimizzare, ma i problemi della Ctt in questo momento sono ben più gravi».
Il presidente Andrea Zavanella è costretto a ricordare l’annus horribilis per la compagnia, e due grossi problemi in provincia di Massa Carrara che stanno rendendo più difficile la vita al trasporto pubblico locale: «Vorrei ricordare che l’inchiesta della Procura sui furti all’interno dell’officina di Massa Carrara ha comportato la sospensione dal servizio di quasi tutta la squadra. In questi giorni l’officina è praticamente vuota e il Ctt ha dovuto sopperire con l’invio di personale da Lucca e Livorno che si alterna nella sede apuana. A rotazione, precisamente, tre da Lucca e tre da Livorno.
Capirete che non è facile sostituire così i tecnici, i quali spesso si trovano ad aver a che fare con autobus che non hanno mai visto. Il controllo su questi mezzi è più faticoso e più lungo e spesso i tecnici sono costretti a bloccarli in officina, per scrupolo, e quindi saltano corse cittadine. Insomma far uscire 130 autobus ogni mattina senza una squadra territoriale non è facile. A questo – continua – si è aggiunto il contenzioso con la ditta privata che ci ha fornito il lotto di autobus risultato difettoso. Si tratta di 11 mezzi, nuovi, bloccati in officina dal tribunale, in attesa della perizia tecnica. In queste condizioni, con il pensiero sempre alla sicurezza degli utenti, spesso preferiamo far saltare corse che mettere in pericolo autisti e cittadini».
Il presidente ha ricevuto la lettera del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, allarmato a seguito degli ultimi due incidenti ai bus: «Risponderemo fornendo tutti i dati che ci ha chiesto, sul parco macchine e sulla condizione e anzianità dei mezzi. Ma non abbiamo mai nascosto nulla a nessuno, sono cose risapute».
Il futuro, forse, da gennaio dovrebbe essere più roseo. Zavanella annuncia alcune buone notizie: «Cinque mezzi nuovi e sei semi nuovi, o a chilometro zero come li chiamiamo noi, in arrivo a Massa Carrara; due nuove assunzioni dirette e altri contratti interinali. Detto questo, ovviamente, le dimissioni, né le mie, né quelle di altri miei collaboratori, sono all’ordine del giorno».
In ogni caso, per adesso, lo sciopero previsto il 12 gennaio, organizzato da Cisl e Ugl, non è ancora stato revocato e potrebbe creare non pochi problemi agli utenti.
Intanto, però, s Si accoda alle preoccupazioni del sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, anche l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Massa, Marco Guidi, che di incontri con il Ctt ne ha avuti molti negli scorsi mesi.
«Il nostro più grande problema sono state e sono ancora le corse che saltano – racconta Guidi – ne contiamo una decina alla settimana, soprattutto in montagna e spesso hanno messo in difficoltà le scuole. Le promesse di bus a km zero, che arrivano da altri bacini, sono già state fatte da qualche tempo – continua Guidi – L’ultima data che il Ctt ci ha fornito è quella del 7 gennaio.
Come pure speriamo stiano già lavorando i tecnici che, da quando è partita l’inchiesta, dovevano arrivare da altre province e sostituire i soggetti sospesi dal lavoro.
Speriamo che questi mezzi arrivino e che anche le nuove assunzioni si concretizzino presto, come pure speriamo che i contenziosi privati che bloccano 11 bus nuovi, si risolvano, perché i problemi del Ctt per noi si traducono in un disservizio che tocca, come al solito, le fasce più deboli: gli alunni, i cittadini che abitano nei paesi di montagna e gli anziani». —
Manuela D’Angelo
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