Il Tirreno

dopo gli incidenti ai bus 

Ctt nord sotto accusa M5S: «Più controlli» Cub: «Ora dimissioni»

Ctt nord sotto accusa M5S: «Più controlli» Cub: «Ora dimissioni»

Le reazioni a seguito dei guasti agli autobus avvenuti lunedì Il consigliere Giannarelli incontra i lavoratori, il sindacato attacca

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carrara. Più sicurezza e tutele per i lavoratori del Tpl: a dirlo, a 24 ore dai due incidenti che hanno interessato gli autobus del Ctt, uno senza freni e l’altro col motore in fiamme, è il consigliere regionale del M5S Giacomo Giannarelli. «La situazione non è più sostenibile. Occorre un radicale cambiamento nelle politiche associate ai lavoratori del trasporto pubblico locale su gomma». «Molti, troppi – spiega Giannarelli – sono i casi che evidenziano la mancanza di sicurezza: i dipendenti del Tpl toscano si sono rivolti a noi denunciando tentativi di aggressione. Senza considerare lo stato dei mezzi, ritenuti pericolosi da chi deve manovrarli». Il Movimento 5 stelle chiede siano implementati i controlli al parco macchine, così come «è evidente la necessità di dar vita a tutta una serie di accorgimenti che mirino alla salvaguardia dell’incolumità di autisti, personale viaggiante e passeggeri».

Intanto a palazzo Panciatichi Giannarelli ha incontrato i rappresentanti del sindacato Slm Fast Confsa Ataf. Seguiranno altri incontri con rappresentanti di sigle sindacali e lavoratori dell’area Toscana.

E dopo l’ennesimo disagio e pericolo per gli utenti, interviene anche la Cub Trasporti Lucca Tpl: «Questo non è il primo caso di autobus che si rompono a Massa-Carrara e dove si evidenzia una grave situazione di sicurezza e incolumità degli utenti, di chi ci lavora, ma anche dei pedoni; pensiamo – scrivono in una nota – cosa sarebbe successo se i freni del bus A4046 si fossero rotti mentre stava percorrendo una strada, o un passaggio pedonale. Poteva investire pedoni e magari mamme con i bambini per mano o con il passeggino.

E’ lungo l’elenco dei continui disservizi, ci chiediamo cosa si attende affinché le autorità competenti, compreso Procura e Ispettorato del lavoro, facciano ispezioni nelle officine per verificare lo stato di manutenzione dei mezzi e le loro revisioni». La Cub chiede a tutti i sindaci della Regione interessati dai disservizi di richiedere le dimissioni degli attuali amministratori di Ctt.

«Il trasporto pubblico è un servizio che appartiene alla comunità dei cittadini» —

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