Il Tirreno

idea contro il degrado 

Costruisci poi abbandoni tutto? Il tuo terreno diventa area verde

Camilla Palagi
Costruisci poi abbandoni tutto? Il tuo terreno diventa area verde

La proposta di Rifondazione Comunista avanzata all’amministrazione comunale I proprietari inadempienti rischiano anche la multa di 200 euro per metro quadro 

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È una proposta che a Napoli e a Milano è stata approvata dal consiglio comunale. A Roma è in fase di discussione. Tre città decisamente complesse da gestire, ma dove le rispettive amministrazioni hanno concordato su un punto: la volontà di frenare la cementificazione selvaggia del territorio. In particolare quella ad opera delle società che in passato hanno abbandonato a loro stessi edifici negli angoli della città.

E nel caso di Massa anche negli angoli della zona industriale, delle periferie, del lungomare, delle frazioni montane. Bruttezze entrate talmente nell’occhio dei cittadini da abituarli a distogliere sistematicamente lo sguardo e ricercare altrove la bellezza. Magari guardando in alto lungo il profilo delle Alpi Apuane. Ma quegli edifici restano: lasciati a “marcire” in attesa che le generazioni future facciano pulizia.

Rifondazione Comunista, con una proposta di delibera, intende evidenziarli quei «non luoghi orribili» che non tutelano la «pubblica incolumità». E quella proposta è basata su una mozione presentata e poi deliberata in alcuni comuni d’Italia. L’appello è quindi rivolto ai consiglieri di minoranza del Comune o all’amministrazione stessa: volete eliminare il degrado? E’ l’interrogativo implicito della nota diffusa da Rc. Ecco qua il modo: «La proposta di delibera che presentiamo – spiega Nicola Cavazzuti di Rifondazione Comunista - intende dotare Massa di uno strumento permanente di intervento non solo per fronteggiare, sul nascere, i fenomeni di rischio e abbandono sociale, ma orientato ad affermare il carattere di “bene comune” di un armonico assetto urbanistico, recuperando quindi alla pubblica amministrazione la capacità di decidere l’uso dei “non luoghi”. In sintesi la proposta si pone l’obiettivo di introdurre un articolo aggiuntivo nel regolamento edilizio di Massa che prevede che il sindaco, con propria ordinanza, diffida i proprietari, o i titolari di diritti reali, di immobili cui si è accertato lo stato di abbandono da almeno 5 anni, ad eseguire interventi di ripristino, pulizia e messa in sicurezza delle aree, prevenzione incendi, nonché recupero degli edifici sotto il profilo edilizio, funzionale e ambientale. In caso di inadempienza, decorsi i 90 giorni, l’amministrazione effettua gli interventi indispensabili in danno e applica una sanzione commisurata alla consistenza catastale dell’immobile pari a 200 euro per mq, con facoltà di riscuotere coattivamente e di rivalersi sull'immobile. I proprietari che manifestano disponibilità alla manutenzione e alla bonifica, potranno intervenire sugli immobili anche per interventi rivolti all'insediamento in via temporanea di destinazioni d’uso per servizi culturali, ricreativi. Nel caso invece di accertata inadempienza della proprietà, l’amministrazione comunale provvede ad attribuire in via definitiva all'immobile abbandonato la destinazione a verde pubblico e servizi pubblici di livello locale, i proprietari e le loro società collegate o controllate non potranno ricevere dall'amministrazione titoli edilizi per altri immobili fino a che non avranno presentato la proposta di intervento per quello in stato in abbandono». La proposta di Rc è stata inviata ai consiglieri di opposizione del Comune: «Mettiamo a disposizione di chi vuole questo atto in quanto ci sentiamo in dovere di dare una risposta ai 1400 cittadini che ci hanno votato», ha spiegato Nicola Cavazzuti. —

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