La protesta
Non dà più notizie, lo trovano morto nella sua abitazione
A dare l’allarme gli amici a cui non rispondeva al cellulare. Sul corpo del cinquantenne non ci sono segni di violenza disposta comunque l’autopsia
MASSA. Gli amici lo hanno cercato a lungo: non lo hanno visto per l’intera giornata e hanno cominciato a preoccuparsi. Prima di allarmarsi, hanno tentato, più e più volte di chiamarlo, ma lui al telefono non ha mai risposto. Il cellulare ha suonato a vuoto tantissime volte. E lui non si era neppure fatto vedere in giro, nei posti che di solito frequenta.
Dopo il telefono a suonare ripetutamente è stato il campanello di casa sua, ma nessuno ha aperto la porta sabato pomeriggio. A quel punto sono stati proprio gli amici a dare l’allarme e a chiedere l’intervento dei carabinieri perché forzassero la porta dell’appartamento e verificassero cosa fosse accaduto.
I carabinieri, raggiunta la casa a Marina di Massa e aperta la porta, hanno fatto l’atroce scoperta: l’uomo, un cinquantenne, era all’interno , privo di vita. Le prime verifiche sono state effettuate per verificare se sul suo corpo ci fossero segni di violenza, se qualcuno potesse essersi introdotto in casa e potesse avergli fatto del male, ma quella l’ipotesi è stata immediatamente scartata perché sul corpo dell’uomo non è stato ritrovato alcun segno di violenza. Molto probabilmente a causare il decesso del cinquantenne è stato un malore, ma gli inquirenti vogliono vederci chiaro, vista anche la sua età, non si tratta, infatti, di una persona anziana.
È intervenuto, quindi - questa è la prassi in casi di decessi di persone ancora giovani - il magistrato che ha disposto l’autopsia. Il corpo, quindi, è a disposizione dell’autorità giudiziaria e soltanto dopo gli esiti dell’esame autoptico, sarà concesso il nulla osta per i funerali dell’uomo.
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