Il Tirreno

La festa “tutta piume” tra galline ricce Anni 70, le olandesi col caschetto, e galli da combattimento

David De Filippi
La festa “tutta piume” tra galline ricce Anni 70, le olandesi col caschetto, e galli da combattimento

Sta facendo impazzire tutti la fiera della bellezza per pennuti Animali pregiati dai 40 ai 600 euro in vendita a Carrara Fiere 

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l’evento

Polli per tutti i gusti. Non si sta parlando però di gastronomia, ma di una fiera della bellezza per pennuti da cortile. E’ la venticinquesima edizione del Campionato italiano di Avicoltura, in svolgimento ieri e oggi nei padiglioni di Carrarafiere di Marina di Carrara, dove centinaia tra galline, oche, faraone, anatre e tacchini fanno mostra di sé sotto gli occhi di giurie e visitatori. Animali pregiati, insomma, con prezzi che vanno dai 40 euro per esemplari standard, fino a 600 euro ad animale, per quelli pluripremiati. Si va da quelli dalla colorazione pittoresca, a quelli con una genealogia certificata, dal portamento nobile come cani di razza ed egualmente coccolati dai propri allevatori.

«E’ un momento di aggregazione in cui anche gli allevatori si confrontano sul loro lavoro – ha spiegato Stefano Porzano, uno degli organizzatori – Questo campionato certifica gli animali più belli secondo parametri ben definiti, e un team di giudici preparati è chiamato a svolgere questo compito non facile, che va al di là della sola estetica. Anche l’aspetto del benessere degli ovipari è di primaria importanza». Più che un lavoro è una passione, dedicata ad animali solitamente adoperati per scopi “utili” e non per compagnia o per bellezza, aspetti invece al centro dell’iniziativa.

«Per noi – hanno spiegato alcuni allevatori – queste bestie sono come figli. Gli dedichiamo ogni attenzione, li affidiamo a veterinari di alto livello, curiamo i loro giacigli e li nutriamo con la stessa dedizione degli appassionati di cani o gatti di razza. E loro ci ricambiano con l’affetto, che non è esplicito come quello di altri animali, ma con l’esperienza lo si impara a interpretare e a riconoscere lo stesso». «I nobili inglesi ancora oggi si regalano galline ornamentali – ha spiegato la presidente della Federazione Italiana Associazioni Avicole, Saveria Lippera – Questo testimonia come certe razze poco hanno a che fare con un uso rurale, ma piuttosto con lo spirito nobile di un allevamento fatto a regola d’arte». Tra le tante varietà esposte, c’è anche la gallina “Mugellese”, una razza considerata estinta già dal 1950. Riscoperta in poche unità e rimessa in allevamento, è oggi iscritta come Tipo Genetico Autoctono e chi la alleverà potrà contare anche su incentivi statali.

Largo, infine, alle classiche galline padovane o a quelle ricce, con una chioma da permanente anni Settanta. O ancora, spazio alle olandesi, con un caschetto biondo che farebbe invidia alla Carrà dei tempi d’oro.

Poi galli combattenti, galline amburghesi maculate come un dalmata della Carica dei 101, anatre ciuffate orientali, oche giganti, tacchini che sembrano mini-struzzi e razze davvero inusuali, come la Brahma perniciata o la Orpington, ovvero galline sferiche che sembrano una palla di pelo, più che di piume. Insomma, una mostra piacevole per grandi e bambini, visitabile ancora oggi dalle 8 alle 16,45 —

David De Filippi

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