Il Tirreno

ambiente e sviluppo 

Fillea: «Sui Bettogli il Comune ci ripensi, facciamoli lavorare, in cambio una scuola»

Manuela D’Angelo
Fillea: «Sui Bettogli il Comune ci ripensi, facciamoli lavorare, in cambio una scuola»

Secondo la Cgil il parere della conferenza dei servizi non è vincolante. Chiesto un tavolo con Confindustria e Amministrazione

3 MINUTI DI LETTURA







Il giorno dopo il verdetto della conferenza dei servizi sulla cima dei Bettogli, tira un’aria circospetta. I principali protagonisti della vicenda, le sei imprese interessate e l’amministrazione di Francesco De Pasquale, decidono di non parlare e di aspettare la lettura del verbale integrale, come se ci fosse da scoprire qualcosa di diverso da quanto emerso venerdì scorso. Il parere della conferenza dei servizi su questo progetto collettivo di escavazione è negativo: “non conforme alle norme regionali del paesaggio”, quindi da rifare. Attendono il verbale integrale, dunque, ma le cose da sapere sono chiare ormai a tutti: la cima non si taglia, il cucuzzolo, così com’è, non risulta pericoloso. Il progetto per continuare l’escavazione era “impresentabile” perché molto simile a quello già bocciato qualche anno fa e la direttiva dice che esiste un’unica alternativa: scavare in galleria. La soluzione c’è, quindi, ma sarà più costosa, più lenta, meno redditizia e soprattutto a tempo.

Altri dati imprescindibili: sono circa 100 i lavoratori diretti impiegati nelle sei ditte che gravitano attorno ai Bettogli, mentre il danno, anche di immagine, che deriverà dalla cessazione di quel tipo di escavazione è incalcolabile. E ancora: secondo quanto dichiarato dalla Asl, per motivi di sicurezza, se lo zuccotto rimarrà in piedi, continuando la coltivazione in galleria, entro due anni le cave dovranno comunque chiudere. Insomma, il progetto in galleria è complicato e se non si può scavare a cielo aperto quelle cave saranno comunque a scadenza.

Soluzioni fresche al momento non se ne vedono all’orizzonte, anche se le voci parlano di probabili ricorsi delle aziende.

Poi c’è la Fillea Cgil, che invece non ha bisogno di attendere alcun verbale per dire la sua sul caso Bettogli e lanciare la sfida al Comune.

«La nostra posizione è chiara – dice Leonardo Quadrella della Fillea Cgil – Il lavoro viene prima di tutto. Il Comune si metta una mano sulla coscienza e pensi alle famiglie. Il parere della conferenza dei servizi secondo noi non è vincolante e la palla passa al Comune che può decidere autonomamente di autorizzare l’escavazione. Noi chiediamo all’amministrazione di rivedere la sua posizione e di convocare un tavolo urgente per discutere con gli Industriali e i sindacati di possibili compensazioni, previste dalla legge 35 regionale».

La Cgil ha espresso questo punto in molte assemblee pubbliche negli ultimi mesi. Il concetto è: «Fateli lavorare, ma chiedetegli qualcosa in cambio per la cittadinanza, che si aggiunga alla tassa marmi».

«Con questa idea potrei inimicarmi Confindustria, non so se sarebbero disposti a fare di più per la società carrarese– continua Quadrella – ma penso a nuove scuole che potrebbero essere costruite, oppure alla riduzione delle rette degli asili, o della Tarsu per i commercianti. Si possono trovare centinaia di soluzioni al problema della disoccupazione, impegnando le imprese a piani di assunzioni annuali. Certo, se gli chiudiamo le cave non verranno certo a parlare con noi di sviluppo futuro».

Insomma, uno zuccotto in cambio di una scuola. La decisione per molti sarebbe ardua. Non per l’amministrazione comunale, che sui Betogli dichiara di aver già detto abbastanza, soprattutto sostiene che il parere della conferenza dei servizi è tutt’altro che opinabile, ma certifica che quel progetto non è conforme alla normativa paesaggistica, e scavalcare questo giudizio sarebbe come violare la legge. La Fillea Cgil però non demorde e chiede la convocazione del tavolo per rimettere tutto in discussione —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore