Il Tirreno

il provvedimento 

Il Parco sospende l’attività alla cava Col Pelato di Casola

R.L.
Il Parco sospende l’attività alla cava Col Pelato di Casola

La decisione dovuta al fatto che la lavorazione sarebbe proseguita anche in assenza della pronuncia di compatibilità ambientale

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CASOLA. «Alla cava Col Pelato (comune di Casola in Lunigiana) si lavora in assenza di pronuncia di compatibilità ambientale e il Parco Regionale delle Alpi Apuane ne blocca l’attività».

Lo ha decretato il Presidente del Parco Alberto Putamorsi con l’ordinanza n. 7 del 29.11.2018.

In una nota, è proprio il Parco delle Apuane a ripercorrere la storia della vicenda.

«La pronuncia di compatibilità ambientale n. 7 del 15.07.2013, rilasciata dal Parco, è scaduta il 25.07.2018 e l’autorizzazione alla attività estrattiva n. 1 del 16.10.2014, rilasciata dal Comune di Casola in Lunigiana, è scaduta pochi giorni dopo, il 31.07.2018».

E si ricostruisce: «Il 1° giugno 2018 la ditta fa richiesta di proroga della pronuncia di compatibilità al Parco che però dà il diniego (con provvedimento di Pca, pronuncia di compatibilità ambientale n. 18 del 25.09.2018). La ditta fa ricorso al Tar della Toscana che (ordinanza n.686/2018) sospende il provvedimento di diniego del Parco».

«Ma in attesa del pronunciamento del Parco, deve comunque valere il principio di precauzione e di salvaguardia ambientale, devono cioè essere sospese tutte quelle attività di estrazione per cui non sia stata verificata la compatibilità ambientale come prevede la normativa vigente - osserva il Parco - Tuttavia, il 15 novembre scorso, il Comando Guardiaparco fa il sopralluogo in cava e scopre che la cava è in esercizio ed a pieno regime, con tagli al monte in corso d’opera e con la presenza di sei operai che hanno confermato che la cava è rimasta sempre in attività ad eccezione delle interruzioni dovute ai periodi invernali. Non solo: è stata verificata e contestata al direttore dei lavori la cattiva gestione dei fanghi di lavorazione, abbondanti sui piazzali di cava e non correttamente convogliati verso la vasca di decantazione, con il conseguente sversamento di acqua e fango lungo il versante sotto la cava».

Da qui l’ordinanza del Presidente del Parco Alberto Putamorsi con cui si ordina alla ditta In.gra (con effetti dalla data di notifica) la sospensione dei lavori presso la cava Col Pelato e stabilisce di rinviare a successive ordinanze la “riduzione in pristino, risistemazione ed eventuale ricostruzione dell’assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali ed animali” e la risistemazione ambientale, comprensiva dell’assetto definitivo delle discariche nel caso l’istanza di proroga dell’attività avanzata dalla ditta non fosse accolta.

Saranno il Comando Guardiaparco e il Settore Uffici Tecnici, si conclude la nota del Parco, ad effettuare la verifica del rispetto dell’ordinanza. —

R.L.

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