Il Tirreno

la posizione della cisl 

«Porzano ha ragione, se il porta a porta è caro meglio tornare indietro»

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massa. La Cisl a fianco dell’amministratore unico di Asmiu Lorenzo Porzano per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. In sintesi: se la raccolta porta a porta costa troppo meglio tornare indietro.

«Come Fit-Cisl riteniamo che se l'attuale metodo di raccolta differenziata non è soddisfacente, è giusto fare marcia indietro e intraprendere "nuove" o "vecchie" strade che diano risultati migliori. Su questo ne siamo pienamente convinti, anche perché proprio recentemente la Regione Toscana ha approvato delibere atte a dare forte impulso alla raccolta differenziata per centrare l'obiettivo del 70% entro il 2020. Obiettivo che deve essere un interesse comune a tutti i cittadini, nella consapevolezza che attualmente siamo ben lontani dal raggiungerlo».

Per la Cils il porta a porta non risolve. «Vogliamo evidenziare che la raccolta "porta a porta", se da una parte risponde ad esigenze reali, non è una pratica risolutiva, non è un metodo esclusivo per fare differenziata e oltretutto richiede una programmazione economica pesante per l'azienda per i comuni e di conseguenza per i cittadini. Aggiungiamo che questa modalità ha evidenziato, dopo vari monitoraggi, seri rischi per la salute dei lavoratori che vi operano a causa dei molteplici movimenti inabilitanti a cui essi sono sottoposti. Per cui bene la raccolta differenziata ma giusto puntare anche su altre forme di raccolta più economiche, più salutari, più semplici per i cittadini».

Dal punto di vista economico, per la Cisl «Asmiu ha bisogno di forti investimenti. Investimenti in nuovi mezzi meccanici per gli operatori in sostituzione degli attuali ormai obsoleti, investimenti in materiale di officina e in forme di raccolta più tecnologiche, diverse dalle attuali e già utilizzate positivamente in altri Comuni come ad esempio i "cassonetti sotterranei" o il "Cassonetto con tessera elettronica". Asmiu, sempre secondo noi, ha la necessità di aumentare con forze giovani l'organico in Officina e tra il personale operativo su strada. C'è molto da fare anche a livello organizzativo, ad iniziare dalla formazione del personale ormai ferma da anni. Fortunatamente su questo punto l'Azienda ha già deciso di intervenire con appositi corsi nei prossimi mesi e di questo ne siamo contenti. La nuova dirigenza sembra quindi partita con il piede giusto, in riunione ha affermato che vuole coinvolgere il sindacato nella stesura del piano industriale e questa è di certo un'apertura non indifferente». —

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