Gioco
Un nuovo Consorzio Zia guidato dalla Regione Che ci mette i soldi
Previste risorse per il prossimo biennio per 800mila euro Avrà un ruolo di reindustralizzazione e promozione
massa. Il Consorzio zona industriale deve continuare, rinnovata, la sua missione. Altro che chiusura, la Regione ha presentato una proposta di legge dove prevede di essere il socio di maggioranza, con il 50% più uno dei voti in assemblea, insieme a comune di Massa, comune di Carrara, Provincia e Camera di Commercio. E dispone anche delle risorse finanziarie, 400mila euro l’anno per il prossimo biennio, per garantire l’operatività dell’ente.
La missione del Consorzio, seppur piuttosto vaga nella sua formulazione, è quella di occuparsi di reindustrializzazione e promozione del territorio. La Regione, insieme a partner pubblici e privati, si occuperà di realizzare le infrastrutture di servizio alla produzione.
Nell’illustrare la proposta di legge la giunta regionale spiega che «le molteplici criticità rilevate durante la fase commissariale hanno evidenziato la necessità di procedere alla riorganizzazione del Consorzio, anche attraverso una ridefinizione della compagine consortile che vede - quale attore direttamente coinvolto - la Regione Toscana e la costituzione di un comitato d’area quale soggetto di raccordo con le esigenze del territorio, oltre ad una ridefinizione della governance consortile». L’amministratore unico sarà nominato su designazione del presidente della Regione con una carica della durata di tre anni.
Nella proposta comunque si apre alla partecipazione di altri enti, non solo pubblici, all’interno della governance del nuovo Consorzio. Al consorzio infatti può aderire anche l’ Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Orientale e gli altri enti locali, enti pubblici economici, istituti di credito e imprese di diritto privato. La proposta di legge dovrà essere illustrata in commissione consiliare e la discussione vera e propria ci sarà a gennaio. Processo ancora lungo.
A novembre il consiglio dei ministri ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale perché ritiene che il provvedimento della giunta regionale toscana, con il quale erogava 500mila euro di contributo straordinario al Consorzio, sia illegittimo. La giunta Rossi ha deciso di costituirsi in giudizio dinanzi alla Consulta a difesa della sua norma. —
Libero Red Dolce
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