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In psichiatria un turno da 17 ore. La Uil fa segnalazione all’ispettorato
Il segretario Claudio Salvadori: questo non è un caso isolato. Spesso oss e infermieri vengono richiamati anche dalla ferie criticità anche in neonatologia
Massa, La Uil assicura che quelle 17 ore al lavoro sono solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così Claudio Salvadori, segretario della Uil per il settore sanitario, ha preso carta e penna e segnalato all’ispettorato del lavoro. E non esclude adesso una denuncia per portare la questione fin davanti al giudice del lavoro.. «Il 3 dicembre un operatore socio sanitario (Oss) in psichiatria si trovava in turno pomeridiano (14-22) - Salvadori dettaglia l’episodio - ma non avendo ricevuto il cambio, è stato costretto a effettuare anche il turno notturno (22-7) per ben 17 ore consecutive, ma il contratto nazionale è chiaro: la prestazione lavorativa non deve essere superiore alle 12 ore continuative a qualsiasi titolo prestato».
E Salvadori garantisce che non si tratta di un caso isolato: « Il mese scorso gli infermieri hanno dovuto sostituire gli oss con evidente demansionamento. E martedì notte - aggiunge a disegnare il quadro - la caposala alle 23.30 è stata costretta ad entrare in servizio per sopperire alle assenze di personale infermieristico». Ecco quindi la prima mossa: la segnalazione all’ispettorato del lavoro e la possibilità di andare anche di fronte al giudice del lavoro «con - chiarisce la Uil - possibili ripercussioni per la dirigenza Usl coinvolta perché la carenza permanente di personale del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ ospedale delle Apuane sta creando evidenti situazioni di illegalità. Il servizio di psichiatria è al collasso, abbiamo più volte chiesto alla direzione aziendale di convocare tavoli trattanti per definire le modalità che possono far fronte a questo tipo di situazioni.
Servono soluzioni per non infrangere la legge, ma l’azienda non dà alcuna risposta. Le ferie non si riescono a gestire, poi ci sono i giorni di riposo, le 104, le assenze improvvise e le malattie: i dipendenti non ce la fanno più e rischiano la loro salute. La carenza di personale al servizio di psichiatria è diventata emergenza». Senza dimenticare che quel reparto -come spiega Salvadori - diversamente dagli altri, non dipende dalla direzione dell’ospedale, ma dal territorio e questo significa che non è neppure possibile sopperire alle carenze di personale attingendo da altri reparti ospedalieri.
«Non si capisce - conclude Salvadori - perché l’azienda non voglia prendere atto della situazione. In un anno le giornate con assenze improvvise sono state fra le 50 e le 60 circa, abbastanza da disturbare il benessere lavorativo di tutti. A quanto pare non abbastanza, però, per diventare un problema dal punto di vista economico se dovessimo prendere in considerazione un progetto per dare una risposta volontaria, con prestazioni di attività aggiuntiva, per infermieri e Oss di questo specifico settore che è andato avanti solo grazie alla buona volontà degli operatori che hanno fatto salti mortali. L’Asl ha fatto orecchie da mercante fino a oggi: abbiamo inviato la richiesta ormai una settimana fa e non ha ancora risposto venendo meno agli articoli 4 e 5 del contratto nazionale: a questo punto ravvisiamo gli estremi di un evidente comportamento antisindacale». Senza dimenticare che, secondo Uil, le difficoltà sarebbero anche in altri reparti, medicina e neonatologia in primis.
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