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Idea: un festival dei sapori apuani La mozione passa all’unanimità
Maggioranza e opposizione trovano l’unità sulla proposta di creare un evento annuale sull’enogastronomia dal titolo Massa città del gusto
MASSA. Il consiglio comunale trova l’unanimità sul buono cibo. Passa infatti con voto unanime la mozione presentata da Alessandro Amorese di Fdi, per la creazione di «Massa città del gusto – Festival dei sapori apuani», un evento annuale dedicato all’enogastronomia e alle identità locali da organizzare in più giornate nel centro storico. L’idea del capogruppo Fdi è di sviluppare insieme ai produttori, le associazioni di categoria, i commercianti, i Ccn, le Pro loco per promuovere i prodotti apuani con convegni sui temi dell’enogastronomia, delle tradizioni e, su proposta della Lega con un emendamento, anche della sicurezza alimentare.
«Immagino convegni sull’Ogm o sulle contraffazioni made in Italy – ha precisato Amorese – vogliamo ridare impulso alle tradizioni, ma non sarà un festival chiuso ad ospiti massesi. Rispetto ad altri eventi, come ad esempio Spino Fiorito, in questo caso si aggiunge il dato culturale che è di grande richiamo – continua il consigliere - ed il richiamo non può essere solo la sicura sbronza in sicurezza al castello non essendoci stata quella selezione che, invece, porta ricchezza ed un passaparola che anno dopo anno porta maggiore afflusso». Si tratta di una mozione ben delineata, ma ancora in cantiere, aperta a nuove idee e che metterà presto intorno ad un tavolo tutti gli eventuali attori per dare concretamente gambe al festival del gusto.
L’invito di Gabriele Carioli, consigliere Pd ed ex assessore alle Attività produttive, è stato di calendarizzare in breve tempo l’evento proposto e non lasciare la mozione in un cassetto, così come di «continuare a promuovere la stesura dei De.co come indicato nelle linee di mandato dell’amministrazione». Qualche perplessità la ha sollevata il grillino Paolo Menchini perché «avendo Massa già una manifestazione come Spino Fiorito sarebbe stata auspicabile anzi una rivisitazione di quell’evento, mentre questo Festival dei sapori potrebbe quasi essere in concorrenza; serve in ogni caso una connotazione più ampia, un percorso di accompagnamento che non riguardi solo il centro storico, ma che coinvolga il territorio dal mare ai monti». «Come non si può essere favorevoli a mozioni con questo titolo – ha aggiunto Dina Dell’Ertole di Alternativa civica - spero che questo evento dia uno spessore oltre confine, ora però l’amministrazione passi dalle mozioni alle azioni». —B.B.
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