Gioco
Casa distrutta dal rogo «Colpa di chi installò la canna fumaria»
montignoso. Un difetto di fabbrica, una negligenza o un malfunzionamento. Tra queste possibili cause si sta cercando il perché l’incendio a una canna fumaria portò alla devastazione di un intero immobile. E per farlo si è finiti in un’aula di tribunale.
Il rogo si sviluppò nel 2013, a casa di un privato cittadino. Appena le fiamme partirono dalla canna fumaria, come stabilito anche dai vigili del fuoco che intervennero a spegnere le fiamme, in poco tempo raggiunsero gli arredamenti, lasciando ben poco d’intatto con la loro furia devastatrice.
Infatti nonostante l’intervento dei vigili, i danni all’abitazione furono ingenti e il proprietario di casa non fu molto convinto dalle cause che avevano fatto divampare il rogo.
E così sotto accuse sono finiti in due, dopo la denuncia dell’uomo: il titolare della ditta che gli aveva venduto la canna fumaria e l’intero impianto e il tecnico che era venuto a montarlo.
Nell’ipotesi accusatoria infatti il problema è stato causato da un difetto dell’impianto che probabilmente il tecnico avrebbe dovuto rilevare e fare notare al cliente.
Invece, sempre secondo l’accusa, nulla è stato fatto, e così la casa dell’uomo si è dovuta arrendere avviluppata dalle fiamme con i danni conseguenti.
Nonostante l’episodio risalga al 2013 però ancora non si è arrivati a sentenza. Devono infatti essere ancora ascoltati i due testimoni, i consulenti delle parti e ancora un testimone della parte civile, rappresentata dall’avvocato Luca Pietrini. Infine ci sarà la requisitoria di avvocati e pubblico ministero.
I danni comunque sono piuttosto alti e bisognerà vedere cosa decide il giudice. —
L.R.D
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