Gioco
«Non andremo in ferie a Natale senza Piano regolatore del marmo»
Lavori a ritmo serrato per la stesura delle nuove norme sui bacini estrattivi L’amministrazione: «Siamo già a buon punto»
carrara. Tempi certi, questo è bene sottolinearlo, non ci sono, però l'assessore Alessandro Trivelli ha fatto sapere che sulla stesura dei cosiddetti Pabe (acronimo di Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi) «l’amministrazione è a buon punto». Ma la corsa contro il tempo (5 giugno 2019, a seguito delle proroga di un anno concessa dalla Regione Toscana nei mesi scorsi) continua.
La commissione politiche per il marmoha fatto il punto su ciò che si è fatto per la stesura dei Piani attuativi dei bacini estrattivi in questi mesi; uno degli argomenti “caldi” e strategici del lapideo e definiti da piazza Due Giugno come il «piano regolatore del settore marmo».
«Sulla base degli esiti degli studi del quadro conoscitivo ed a seguito del processo di valutazione ambientale strategica, essi provvederanno a disciplinare, sotto il profilo paesaggistico, le attività estrattive esistenti e di nuova previsione all'interno delle aree interessate, nonché le funzioni secondarie ammissibili e gli interventi edilizi per le attività di servizio complementari a quella di escavazione», si legge inoltre nella sezione del sito web di Palazzo Civico
In commissione gli uffici (urbanistica e marmo) hanno presentato il quadro conoscitivo; grande attenzione da parte di tutti verso le date, a partire dall'opposizione (da Cristiano Bottici ad Andrea Vannucci). La Regione infatti ha concesso la proroga annuale negli scorsi mesi: dal 5 giugno 2018 al 5 giugno 2019. «Ma il nuovo termine non sarà ulteriormente prorogabile», aveva precisato l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli. Entro quella data dovranno essere consegnati alla Regione: «in mancanza dei Pabe per le nuove autorizzazioni si tiene conto del Pit, ma l'autorizzazione vale per il 30 per cento rispetto all'autorizzazione precedente», aveva infatti spiegato l'assessore Alessandro Trivelli, quando era ancora aperta la questione proroga. Insomma, senza quelli si apre il nodo sui piani di lavoro da rilasciare. A tracciare le prossime tappe ecco quindi Giuseppe Bruschi (ufficio marmo): «Stiamo facendo le corse da tempo, la difficoltà non è banale; esistono piani già adottati, ma su scale diverse rispetto al nostro caso. La difficoltà è quella di cercare uno strumento per Carrara, ma ci siamo dati come scadenza per la bozza prima di Natale, non andiamo in ferie finché alla giunta non arriva».
«Per Carrara è un piano regolatore complesso, perché nasce dalla Regione Toscana con un paio di articoli poco chiari e lascia ai comuni libertà. Cerchiamo di fare piani che rispondano ai tempi di legge, ma che si possano implementare e monitorare con il tempo. Insomma avere il risultato in tempi di legge e poi implementarlo», la chiosa dell'assessore Maurizio Bruschi. «È il piano regolatore del settore e siamo a buon punto: il quadro conoscitivo c'è, la parte normativa è da mettere a punto», stima oggi. La bozza dunque dovrebbe pervenire alla giunta entro la fine dell'anno; poi la stesura con la data perentoria del 5 giugno da cerchiare sul calendario». —L.B.
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