La protesta
Canoni, nelle casse del Comune di Massa manca un milione di euro
L’amministrazione scopre di avere “storici” creditori. L’ex assessore Rutili, intanto, prepara una documentazione su Aeroclub
Massa. L’ex assessore al Bilancio Giovanni Rutili sta preparando, per inviarla al Tirreno, una dettagliata documentazione che dovrebbe dimostrare che il Comune di Massa non ha mai chiuso nessun occhio sull’Aeroclub. Anzi: che annualmente le cifre dovute al Comune sono state puntualmente richieste, all’interno però di un contenzioso ancora in corso e non di facile risoluzione.
Dalle prime conversazioni con l’attuale amministrazione non si è però parlato di alcun “contenzioso in corso”. Va detto che il presidente di Aeroclub, Lino Palla, in una delle sue interviste sul caso ha parlato della richiesta fatta alla passata amministrazione di rivedere il canone di locazione, perché non in linea con le prescrizioni dell’Enac. Cioè, secondo Palla, Aroclub avrebbe pagato per anni più del dovuto, investendo tra l’altro soldi propri nell’aeroporto. Se la cifra del canone da rimodulare possa, in effetti, essere motivo di contenzioso, non lo è, a quanto pare, la rata dovuta per ripianare il debito pregresso. C’è poi da definire anche la “partita” del nuovo bando: un ostacolo potrebbero essere gli strumenti urbanistici ancora mancanti, per cui l’amministrazione potrebbe non essere in grado di mettere a bando un’aerea su cui penderebbero molte incognite per i nuovi titolari.
In attesa di questi dati che fornirà l’ex assessore Rutili, l’attenzione continua ad essere puntata su un presunto pacchetto di creditori, che da anni, almeno quattro, non pagano i canoni di locazione. A parlare è ancora una volta l’assessore al Bilancio del Comune di Massa Pierlio Baratta: «Non posso fare nomi, per motivi di privacy, ma posso parlare di cifre. Da quando abbiamo iniziato a lavorare alla situazione finanziaria del Comune, abbiamo scoperto che mancano, per adesso, 1 milione di euro alle casse comunali. Dentro questa cifra, va detto, è compresa quella di Aeroclub, di cui si sta ampiamente discutendo».
La notizia di questo ulteriore ammanco nelle casse comunali è passata anche in commissione Bilancio e confermata dall’assessore Baratta che per i dettagli, però, ci rimanda a Corrado Panesi nuovo presidente di Master. Sarebbe stato lui, infatti, secondo Baratta, a scoprire una parte degli ammanchi.
Per motivi di privacy non è possibile elencare le persone fisiche che da anni, secondo quanto riportato dall’assessore, mancherebbero di pagare il dovuto al Comune. Ma le categorie sono state rintracciate. Si parla di ristoranti, stabilimenti balneari, alloggi popolari Erp, ambulanti e qualche proprietario di box all’interno del mercato della Partaccia. «A noi – spiega Baratta – risulta che questi soggetti non paghino i canoni di locazione da almeno quattro anni. Noi ci opereremo affinché questi soldi finalmente arrivino al Comune. Alla Partaccia, inoltre – conclude Baratta – abbiamo scoperto anche un altro problema che riguarda strani casi di sub affitto dei box, concessi dal Comune per determinati scopi e subaffittati per altri. Ma su questo stiamo ancora facendo ricerche». Aperto il vaso di Pandora, insomma, qualcosa sta uscendo. —
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